Robotax.

Negli ultimi anni diversi leader, tra cui Bill Gates e il sindaco di New York Bill DeBlasio, si sono esposti a favore di una tassa sull’automatizzazione, ovvero sul far pagare alle aziende che impiegano sistemi automatizzati una tassa aggiuntiva per ogni robot che sostituisce il lavoro, una sorta di tassa sui salari non per i lavoratori umani ma per quelli artificiali.

È una proposta fondata. O quanto meno è una possibile soluzione a un problema sempre più rilevante: l’automazione del lavoro e la conseguente disoccupazione che ne potrebbe derivare.

Nel momento in cui un’azienda automatizza una parte della produzione, aumenta a tendere la marginalità (diminuisce i costi di produzione). Penso sia giusto che questo vantaggio venga, almeno in parte, ridistribuiti così che tutti ne possano godere.