“Nella mente del principiante ci sono molte possibilità, mentre nella mente degli esperti ce ne sono poche.”
– Shunryu Suzuki
Settimana scorsa ho letto questo articolo in cui diversi professori e consulenti parlano di come, per affrontare “le montagne russe del reinventarci” che caratterizzano i nostri tempi, sia importante mantenere una mentalità da “eterno principiante” (forever learner).
Concordo e mi ci ritrovo. Nel mio libro dedico un intero capitolo a questo concetto, partendo dalla storia di David Bowie e del suo essere un “Absolute Beginner”. Un assoluto principiante. Qualcuno che dà sempre vita a qualcosa di nuovo. Qualcuno che sbaglia. Qualcuno che impara. Qualcuno che innova di continuo.
Oggi abbiamo sempre più bisogno di persone così. Abbiamo bisogno di nuove idee. Abbiamo bisogno di allenare il nostro quoziente di adattabilità. Abbiamo bisogno di imparare e re-inventarci di continuo.
Il monaco zen Shunryu Suzuki diceva che nella mente del principiante ci sono molte possibilità, mentre nella mente degli esperti ce ne sono poche. Forse è eccessivo. Ma ha un fondo di verità. Quando siamo troppo competenti spesso tendiamo a vedere complessità che in realtà non ci sono e quindi non riusciamo a risolvere un problema non perché sia troppo complesso ma perché è troppo semplice.
Se invece siamo dei principianti (anche solo come mentalità), abbiamo la mente più libera, non siamo prigionieri delle nostre competenze, e quindi riusciamo a vedere soluzioni e opportunità che gli esperti non sempre riescono a vedere.