Conta di più la realtà di una persona o la viralità del suo contenuto?
Janie, influencer artificiale creata con l’IA, continua a coinvolgere il pubblico anche dopo che gli utenti scoprono che non esiste realmente.
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Janie, influencer artificiale creata con l’IA, continua a coinvolgere il pubblico anche dopo che gli utenti scoprono che non esiste realmente.
L’IKEA Effect applicato ai contenuti generati con l’IA potrebbe farci sopravvalutare ciò che produciamo e alimentare una forma di Doom Prompting.
Barthes, Foucault e l’IA riaprono la domanda sull’autore: quando la macchina scrive, l’autorialità può spostarsi verso scelte, curatela e responsabilità.
Alcuni tratti della scrittura umana sono diventati segnali di testo artificiale dopo l’abuso dei modelli. Così l’IA potrebbe finire per umanizzare noi.
Quando l’IA può creare libri, musica, immagini e codice, il valore umano può spostarsi sulla storia, le esperienze e la vita che stanno dietro alle opere.
L’IA accelera la produzione di idee e progetti, ma il senso di ciò che creiamo resta una responsabilità umana legata al desiderio di vivere e creare.
Un bambino impara a usare ChatGPT in cinque minuti. Ciò che va insegnato è tutto quello che viene prima: curiosità, immaginazione, autonomia.
Accendere Claude prima del cervello, delegare un compito prima di averlo capito. L'over-clauding è saltare il primo Human. O peggio, anche il secondo.
Un sito in due minuti, un articolo in cinque: sembra doping. Ma l'IA velocizza le idee, non le rende valide se non lo erano già in partenza.
Il cervello è pigro e delega appena può. La differenza tra chi usa bene l'IA e chi la usa male sta tutta in quale cervello accendiamo per primo.
Programmazione, pensiero divergente, senso critico e relazioni umane: cosa insegnare ai figli perché imparino ad amare le persone e usare le macchine.
L'IA non è un punto d'arrivo. Un metodo in tre fasi per delegare solo alcune parti del lavoro: prima il pensiero, poi lo strumento, poi il giudizio.
Internet, YouTube e i social hanno omologato la creatività. L'IA può darle il colpo di grazia oppure spingerci ad alzare l'asticella.
Con Genie e Sora chiunque può generare mondi e film. Ma quanti sanno cosa creare? Cresce una generazione con strumenti potentissimi e poche idee.
Programmare, dubitare, resistere all'incertezza: nove competenze per far arrivare i bambini all'intelligenza artificiale in modo consapevole.
PJ Ace ha creato 90 secondi di serie tv in due giorni con Kling 3.0. Presto basterà una buona idea per fare un film. A patto di avere l'idea.
Rovelli propone il nescire aude: osare non sapere. In un mondo in cui le macchine sanno tutto, l'ignoranza diventa spazio, apertura, possibilità.
45.000 informazioni lette, 3.600 testi scritti, 1.800 post pubblicati: il funnel creativo che sta dietro a 400 pagine di libro.
Nel 2025 oltre metà dei contenuti online è scritta dall'IA. Il problema non è chi li realizza, ma chi li pensa: il valore si sposta sulle idee.
200 illustrazioni in poche ore con Midjourney. Il lavoro del designer non sparirà, ma cambierà: serve una strategia, non una difesa di posizione.
The Brutalist, Velvet Sundown, voci clonate, Disney su Sora: otto modi in cui l'intelligenza artificiale ha già cambiato la cultura pop.
Il 28% dei lavoratori USA usa ChatGPT e risparmia ore ogni settimana. Ma la vera sfida non è fare prima le stesse cose: è immaginarne di nuove.
Žižek riconosce il proprio deepfake perché è troppo coerente. Il vantaggio umano non è pensare meglio, ma essere abbastanza folli da pensare diverso.
Il disordine non è un difetto ma una risorsa: è da lì che nascono le idee. La scuola insegna a ordinare, proprio ciò che le macchine già sanno fare.
Mosseri dichiara morta l'estetica curata: l'imperfezione è la nuova prova di autenticità. Ma se anche il grezzo è riproducibile, cosa resta di umano?
Costi quasi azzerati, team di una sola persona, prototipi in giorni: 26 ragioni concrete per cui il 2026 è l'anno giusto per creare con l'IA.
26 strumenti di intelligenza artificiale per scrivere, generare immagini, video, musica e codice: la lista completa per iniziare a creare nel 2026.
Libri, canzoni, web app, podcast, cortometraggi: con circa 100 euro al mese si accede a tutto. Il vero gap oggi è di immaginazione e tempo.
Presto non servirà più saper leggere e scrivere per vivere. Chi lo farà per scelta avrà un vantaggio, come chi oggi si tiene in forma.
A 10 anni scende al 30%, da adulti al 2%. La scuola premia il pensiero convergente, esattamente il terreno dove le macchine sono imbattibili.