
L’aspetto più interessante di questo grafico, preso dall’Economist, è la globalità della disinformazione. Ad eccezione di alcuni Paesi (come il Canada e la Francia) è un tema che ci riguarda tutti. Un po’ come il cambiamento climatico o il Covid. Grosse minacce che si diffondo viralmente e di cui tutti noi ne subiamo le conseguenze. Ma di cui tutti noi ne siamo anche la causa. Le notizie false si diffondo più in fretta (questo è ormai un dato di fatto come dimostra questo studio, oppure questo, oppure teorie come la “Cascata di Disponibilità”). Sta solo a noi scegliere autonomamente dove e come informarci per contrastare questa “flood of shit” per usare le parole di Steve Bannon.