Cosa funzionerà di più? Vietare i Social o pagare le persone per fare altro?
Singapore incentiva 15 minuti di lettura al giorno mentre altri Paesi limitano i Social ai minori. Due strategie diverse per modificare le abitudini digitali.
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Singapore incentiva 15 minuti di lettura al giorno mentre altri Paesi limitano i Social ai minori. Due strategie diverse per modificare le abitudini digitali.
Un tempo leggevamo contenuti scritti da un umano e selezionati da noi. Poi abbiamo iniziato a leggere contenuti umani selezionati da algoritmi. Ora leggiamo contenuti scritti e selezionati da algoritmi.
Dai motori di ricerca all’IA, le tecnologie che costruiamo per noi finiscono spesso per modificare i nostri comportamenti e farci lavorare per loro.
Monitoriamo passi, sonno e battiti, ma quasi mai il tempo dedicato agli amici. L’idea dei Social Ring prova a rendere visibile anche questo bisogno.
Janie, influencer artificiale creata con l’IA, continua a coinvolgere il pubblico anche dopo che gli utenti scoprono che non esiste realmente.
Smartphone e feed assorbono la nostra attenzione fino a renderci presenti fisicamente ma assenti mentalmente, anche nei momenti che contano di più.
Smartphone e social per bambini sono ancora considerati normali, ma nuove leggi europee e internazionali mostrano che questa normalità sta cambiando.
Lo sharenting costruisce l’identità digitale dei figli prima che possano scegliere. Una riflessione sul loro diritto a non diventare contenuti online.
In Australia, sei mesi dopo il divieto ai minori di 16 anni, la legge ha in gran parte fallito. Servono cultura ed ecosistema, non solo divieti.
A nove anni un bambino non ha bisogno di uno smartphone. Lo regaliamo perché ha senso farlo o solo perché lo fanno tutti gli altri?
La FOBO è la paura di diventare obsoleti e colpisce soprattutto i ruoli entry level. Si supera solo con l'azione: formarsi, sperimentare, usare.
Per decenni abbiamo dato tutto alle piattaforme in cambio di pubblicità. Con l'IA il trade-off diventa esplicito: più ci conosce, più ci è utile.
Ogni volta che risolviamo un problema al posto loro, togliamo ai bambini la fiducia di poterlo risolvere da soli. È un'architettura mentale.
L'AI Brain Fry è l'affaticamento da supervisione costante dell'IA. La causa non è quanta ne usiamo, ma come: delegare il tedio aiuta, controllare stanca.
Un brevetto firmato dal CTO di Meta descrive un modello che simula la presenza dell'utente sulla piattaforma. Dopo il passato e il presente, il futuro.
Internet, YouTube e i social hanno omologato la creatività. L'IA può darle il colpo di grazia oppure spingerci ad alzare l'asticella.
Slop più propaganda: l'IA azzera il costo della comunicazione politica visiva. I deepfake non si fermeranno, la domanda è se il senso critico terrà.
Netflix chiede ai registi di ripetere la trama perché guardiamo il telefono. Se deleghiamo tutto all'IA, l'attenzione diventerà un lusso.
Lavoriamo su tre monitor: uno per produrre, uno per distrarci, uno per l'IA. Quanto potremmo generare nel tempo che regaliamo alle notifiche?
The Brutalist, Velvet Sundown, voci clonate, Disney su Sora: otto modi in cui l'intelligenza artificiale ha già cambiato la cultura pop.
Fino a un terzo dei video in tendenza su YouTube è AI slop. Il problema non è l'intelligenza artificiale, ma cosa scegliamo di guardare.
Mosseri dichiara morta l'estetica curata: l'imperfezione è la nuova prova di autenticità. Ma se anche il grezzo è riproducibile, cosa resta di umano?
Quattro ore al giorno su TikTok e Instagram raccontate come una dipendenza. Non è colpa loro: è di chi ha dato lo strumento senza consapevolezza.
In Kentucky i prestiti di libri sono più che raddoppiati dopo il divieto dei cellulari. Abbiamo tolto ai ragazzi il diritto alla noia.
Il Financial Times misura il crollo di coscienziosità, amicalità ed estroversione nei più giovani. Tecnologia, social o pandemia: la rotta va invertita.
L'uso principale dell'IA non è più professionale ma personale: supporto emotivo, compagnia, senso. Un cambio di paradigma epocale.
Foto pubblicate, Roblox dalla prima elementare, schermi per non farli piangere: ogni volta togliamo loro un diritto invece di proteggerlo.
Famiglia, amici, lavoro, internet e ora algoritmi. Oltre il 60% delle coppie si conosce online, dove un'IA decide quale profilo mostrare.
Il photo dump è la pratica social di pubblicare foto apparentemente casuali per mostrare una quotidianità autentica ma costruita.