“Non rinchiuderti, Partito, nelle tue stanze, resta amico dei ragazzi di strada.”
– Vladimir Majakovskij
Un tempo, almeno fino alla Rivoluzione Industriale, se un imprenditore o un esploratore, era in cerca di fondi per finanziare i propri progetti, andava da un re o una regina. Come fece Cristoforo Colombo, precursore del moderno Fund Raising, che per finanziare il suo viaggio verso le Indie si rivolse a re Giovanni II del Portogallo prima, e ai re di Castiglia e Aragona, Isabella e Ferdinando poi.
Oggi, per trovare finanziamenti non si va più da re e regine. Il potere economico si sta spostando sempre di più dalle istituzioni al privato, e così si va dai grandi fondi di investimento o dalle aziende. Probabilmente oggi Cristoforo Colombo andrebbe da Google o da Tesla.
La storia non si ripete, ma fa rima, scriveva Mark Twain. Ed effettivamente la storia può insegnarci molto. Anche su come gestire un’azienda. Pensiamo al ruolo dei manager e a quello dei re. Entrambi hanno il compito di gestire (in inglese “to manage”) un valore. E uno degli errori più grandi che può fare un manager, così come un re, è quello di perdere il contatto con la realtà.
Pensiamo a Carlo I d’Inghilterra. Nel primo Seicento, mentre l’Europa era dilaniata dalla Guerra dei trent’anni, il re d’Inghilterra, chiuso nei fasti della sua corte, arrivò a dire di ritenersi “il re più felice della Cristianità” ignorando il malessere e il risentimento che aleggiava sempre più diffuso tra i suoi sudditi. Tanto che pochi anni più tardi si ritroverà completamente impreparato di fronte a una Guerra Civile che lo porterà alla condanna per tradimento e alla conseguente esecuzione pubblica.
Con il senno di poi viene da domandarsi come fosse possibile che Carlo I non avesse colto il sentimento della sua gente, della Common People. Non lo aveva colto perché aveva perso il contatto con loro. Perché si era chiuso nelle sue stanze.
E questo è quello che succede ai manager o agli imprenditori che perdono di vista il contatto con il mercato, chiudendosi nei propri uffici a guardare solo fogli excel. Pensiamo a Blockbuster. Durante un’intervista del 2008, l’allora Ceo di Blockbuster, Jim Keyes disse che né RedBox né Netflix erano nei loro radar in termini di competizione. Tuttavia, dopo due anni Blockbuster è fallita.
A seguito dei dieci giorni che sconvolsero il mondo, nel Novembre 1917, si concludeva la Rivoluzione d’Ottobre e con lei cadeva il vecchio Impero zarista russo e nasceva la Repubblica sovietica. Guardando i manifestanti sfilare tra le strade di Pietrogrado, il poeta russo Vladimir Majakovskij scrisse una poesia il cui finale suonò come un’amara premonizione: «Non rinchiuderti, Partito, nelle tue stanze, resta amico dei ragazzi di strada».
Come è noto, il Partito si rinchiuse nelle sue stanze e il risultato fu la fine della rivoluzione e l’inizio della dittatura. Cent’anni dopo, molte aziende sembrano aver commesso lo stesso errore. Si sono chiuse nelle loro stanze e hanno smesso di dialogare con i loro clienti, creando così una distanza sempre maggiore tra brand e persone. Le pubblicità dicono le cose sbagliate al pubblico sbagliato nel modo e nel momento sbagliato. E le aziende non riescono più a conoscere, e quindi comprendere, i loro clienti.