“It is not that I’m so smart. But I stay with the questions much longer.”
– Albert Einstein
«Non è che io sia così intelligente. Ma rimango molto più più tempo a riflettere sulle domande». È una frase di Albert Einstein che sottolinea la fatica necessaria per essere creativi. Della stessa idea era anche l’attore britannico (e membro dei Monty Python) John Cleese che, proprio come Einstein, non si è mai considerato più di talento o più creativo dei suoi colleghi autori, tuttavia i suoi scritti erano sempre quelli più originali. Incuriosito da questa particolare eccentricità, cominciò ad osservare come lavorassero i suoi colleghi fino a quando non capì il vero motivo del suo talento. Quando gli altri autori stavano affrontando un problema, e trovavano una possibile soluzione, erano propensi a prenderla subito, anche se erano consapevoli che non fosse la più originale. Cleese invece quando si trovava nella stessa situazione, era solito stare più a lungo sui problemi, fino a quando non era in grado di concepire qualcosa di veramente originale. Ed ecco la risposta che stava cercando, nulla di particolarmente complicato: i suoi lavori erano più originali per il semplice motivo che riusciva a gestire il problema per più tempo.
A differenza dei suoi colleghi, Cleese dava il giusto tempo alla sua mente per elaborare le idee e continuava a pensarci fino a quando non arrivava a idee più originali dei suoi colleghi. Secondo l’attore britannico, infatti, spesso prendiamo una decisione non perché sia quella giusta ma perché non riusciamo a sopportare a lungo quel senso d’inquietudine derivante dall’indecisione. Le persone più creative invece interagiscono con un problema più a lungo prima di provare a risolverlo, perché sono più preparate a tollerare quell’ansia che tutti noi proviamo quando non siamo ancora riusciti a venire a capo di qualcosa. In quest’ottica, il tempo e, più in generale, la capacità di attendere, è un elemento chiave nel percorso di generazione di una nuova idea. Tuttavia, sempre più spesso tendiamo a portare a termine i nostri compiti il prima possibile. E questo potrebbe invalidare la nostra capacità di generare idee originali.