“Ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.”
– Einstein
Secondo James Hillman, il nostro destino personale dipende da tre fattori: l’ambiente, il DNA e quello che lo psicoanalista chiama il Daimon, ovvero la nostra propensione individuale.
Non si può sapere quale di questi fattori preverrà maggiormente durante la nostra vita. Ma forse possiamo decidere su quale puntare. Il DNA è innato. E su questo non possiamo farci molto. Ma sulle altre due variabili sì. L’ambiente possiamo sceglierlo ed effettivamente è un fattore che influenza molto il nostro destino.
Come scriveva Einstein «ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.» Possiamo avere un talento ma se non troviamo il giusto contesto dove esprimerlo potrebbe non realizzarsi mai.
Nature versus nurture, ovvero l’equilibrio tra due fattori concorrenti che determinano il destino: l’ambiente (nurture) e la genetica (nature).
Lo stesso vale per la nostra propensione individuale, molto dipende dal nostro carattere, ma negli anni e con le esperienze può essere cambiata. Qui si entra nell’annoso dilemma del Nature versus nurture, sull’equilibrio tra due fattori concorrenti che determinano il destino: l’ambiente (nurture) e la genetica (nature). Cosa prevale di più? Non si può sapere, tuttavia la storia è piena di uomini e donne che messi di fronte a delle necessità hanno cambiato la propria indole scoprendo un talento che non pensavano di avere.