Le cinque categorie identitarie di Freud.

L’algoritmo elaborato da Kosinski per Cambridge Analytica correla le nostre attività online (per esempio i Mi piace che mettiamo su Facebook) con i tratti base della personalità.

Tra i molti studi fatti sulla personalità, uno dei più accreditati è la Teoria dei Big Five, di Robert R. McCrae e Paul T. Costa, una tassonomia che prova a tracciare i cinque tratti fondamentali della personalità umana. Partendo dalle analisi del lessico fatte da diversi ricercatori, fra cui Francis Galton e Louis Leon Thurstone prima e Raymond Cattell poi, Costa e McCrae arrivarono a circoscrivere i tratti essenziali della personalità in cinque tipologie:

  1. Apertura mentale (come curiosità o apertura a nuove esperienze),
  2. Coscienziosità (come disciplina o affidabilità),
  3. Estroversione (come entusiasmo o socialità),
  4. Empatia (come altruismo o accondiscendenza)
  5. Nevroticismo (come ansia o instabilità emotiva).

Individuando poi per ogni tipologia alcune sotto dimensioni come il controllo delle emozioni e degli impulsi per il Nevroticismo, o la scrupolosità e la perseveranza per la Coscienziosità.

Sebbene sia difficile trovare una teoria universale che possa mappare ogni sfaccettatura della personalità umana, molti test scientifici tendono a inquadrare le persone utilizzando queste cinque categorie, proprio come il sistema di monitoraggio Freud proposto all’interno del romanzo T.E.R.R.A.

Nel particolare, la narrazione prevede cinque categorie identitarie che fuori dal Direttivo di Alles, non avevano un nome, c’era la categoria 01, 02, 03, 04 e 05. Dentro il direttivo di Alles, invece, ogni categoria rimandava a un personaggio della letteratura russa e, in particolare, dei romanzi dei due autori che, uno dei protagonisti, Bobby, considerava le fondamenta della lettura universale: Lev Tolstoj e Fëdor Dostoevskij.

Categoria 01 (Razumichin).
La categoria 01 era la più semplice da monitorare. All’interno del Direttivo, le persone appartenenti a questa categoria venivano chiamate i Razumichin. Come il personaggio di Delitto e castigo, le persone della prima categoria erano caratterizzate da un alto livello di coscienziosità. Erano molto affidabili, ordinati, organizzati, leali, disciplinati e produttivi, con sporadiche tendenze al perfezionismo. Facevano sempre quello che gli veniva detto di fare. Anche quando non glielo diceva nessuno. Erano la categoria che, più di ogni altra, garantiva stabilità e continuità allo Stato di A. Contribuivano al benessere della comunità attraverso il loro lavoro e le loro abitudini quotidiane. Sebbene non fossero persone religiose, i Razumichin avevano un’attitudine piuttosto calvinista alla loro vita. Vivevano per lavorare e nel lavoro trovavano la loro vocazione. Questo Freud lo sapeva molto bene e ogni giorno metteva le persone della prima categoria nelle condizioni di valorizzare se stesse attraverso quello che facevano. Il rischio più grande per questa categoria era la frustrazione. I Razumichin erano esecutori. Non avevano quelle che possono essere definite le caratteristiche del leader. Non erano in grado di motivare le altre persone e, spesso, non erano in grado di motivare neanche se stesse. Avevano un costante bisogno di gratificazione e dovevano sentirsi rassicurati e apprezzati. Freud era molto scrupoloso su questo punto. Appena identificava un segnale, anche piccolo, di ansia, frustrazione o sconforto in una persone appartenente alla prima categoria, nobilitava il suo lavoro aumentando i commenti positivi, regolando il livello di serotonina e spingendo il cittadino ad avere più relazioni sociali e praticare più sport. Nello Stato di A, appartenevano a questa preziosa categoria il 25,4% dei cittadini. Una percentuale che, secondo i piani di sviluppo di Alles, avrebbe dovuto raggiungere il 32,8% entro il 2025.

Categoria 02 (Dmitrij Karamazov).
Nella categoria 02 c’erano i Dmitrij Karamazov dello Stato di A. Persone molto estroverse, socievoli e piene di entusiasmo che rappresentavano il collante sociale della comunità e spesso ricoprivano ruoli da leader, grazie alla loro innata capacità di coinvolgere le persone e ispirarle. Le persone di categoria 02 condividevano tutto quello che facevano, amavano mostrarsi, erano piene di vita e, proprio come il primogenito dei Karamazov, erano disposte a tutto pur di poter dire: «Io sono!» Avevano bisogno di stare in mezzo agli altri, di non annoiarsi mai e di sentirsi pieni di vita, sempre. Questo era un loro tratto distintivo e, se tenuto sotto controllo, aveva ripercussioni positive su tutta la società. Tuttavia, i cittadini appartenenti a questa categoria avevano una pericolosa tendenza all’individualismo. Una tendenza che veniva costantemente monitorata e mitigata da Freud. Appena il sistema di monitoraggio rilevava tassi di egocentrismo ai limiti della megalomania, abbassava il tasso di dopamina presente nel loro corpo e ridimensionava i loro successi personali. A parte questa possibile deriva, le persone di categoria 02 erano tasselli fondamentali della struttura dello Stato di A. Principalmente per il loro ottimismo. Qualsiasi cosa succedesse, loro ci vedevano sempre il lato positivo. Vedevano opportunità dove altri vedevano difficoltà. Soluzioni dove altri vedevano problemi. E invenzioni dove altri vedevano errori. Non erano molti. Solo il 13,4% dei cittadini dello Stato di A apparteneva a questa categoria. Ma la loro influenza triplicava l’impatto che avevano sulla comunità di riferimento. Erano dei portatori sani di entusiasmo e positività.

Categoria 03 (Sofia Semënovna Marmeladova).
Nella categoria 03, composta dal 20,9% della popolazione dello Stato di A, rientravano tutti cittadini che, volontariamente o involontariamente, vivevano per gli altri più che vivere per se stessi. Un po’ come la Sofia Semënovna di Dostoevskij, le persone di categoria 03, erano disposte a tutto pur di aiutare il prossimo. Avevano una personalità molto altruista, compassionevole e accondiscendente. Se nel 2015, attraverso il progetto Nietzsche, non fosse stata eliminata la religione dallo Stato di A, una buona parte delle persone appartenenti a questa categoria, avrebbe intrapreso un percorso ecclesiastico. Ma, non essendoci più alcun dio in cui credere, molti cittadini di categoria 03 riversarono la propria pulsione religiosa in attività di volontariato che, per lo Stato di A, rappresentavano una manna dal cielo perché più loro facevano volontariato, meno lo Stato aveva spese pubbliche da sostenere. L’unica minaccia per la stabilità psicologica di una persona della terza categoria era la sua naturale tendenza al martirio che la portava a sacrificare se stessa per gli altri, generando così una pericolosa spirale di depressione, frustrazione e rassegnazione, tutte emozioni che nello Stato di A eravamo riusciti a debellare da anni. Per scongiurare questa deriva, il Direttivo dello Stato di A creò una funzione di Freud pensata apposta per monitorare l’andamento dei cittadini della terza categoria. Ogni volta che si sentivano insignificanti, Freud li faceva sentire importanti aumentando il livello di consenso sociale. Ogni volta che si trascuravano, Freud gli ricordava di prendersi cura di sé. E ogni volta che la loro negatività prendeva il sopravvento, Freud organizzava un incontro con un cittadino della seconda categoria.

Categoria 04 (Rodion Romanovič Raskol’nikov).
La categoria 04 era la più complessa da gestire e, per questo motivo, era quella più affascinante. Era la categoria dei Romanovič, persone narcisiste, egocentriche, con tendenze alla megalomania e vistosi deliri di grandezza. I cittadini della quarta categoria erano ansiosi, piuttosto instabili, facili prede di invidie e gelosie, e con una latente nevrosi che, talvolta, si trasformava in anacronistici scatti d’ira. Tutte caratteristiche dannose, tanto per il singolo cittadino, quanto per l’equilibrio dello Stato di A. Tuttavia, le persone di categoria 04 erano dotate di un’intelligenza sopra la media, avevano uno spiccato senso dell’onore e un patologico bisogno di fare una buona impressione sugli altri e tutto questo le rendeva degli alleati perfetti per garantire l’ordine all’interno dello Stato di A. Per valorizzare i Romanovič, il Direttivo affidò loro ruoli che un tempo sarebbero stati coperti da giudici, magistrati o poliziotti e impostò Freud affinché sedasse eventuali manie di grandezza attraverso un lavoro quotidiano e costante sul loro livello di empatia che, di natura, sarebbe stato troppo basso per gli standard dello Stato. Nel 2013 tuttavia, a seguito di alcuni casi di degenerazione da nevrosi e megalomania, il Direttivo diede inizio a un processo di contenimento di questa categoria con l’obiettivo di portarla, entro il 2025, dal 14,2% della popolazione al 6,8%.

Categoria 05 (Pierre Bezuchov).
La categoria 05 era la categoria dei Pierre Bezuchov. Al suo interno c’erano le personalità più curiose, fantasiose, creative e avventurose. Persone che amavano l’arte, la musica, la letteratura e, soprattutto, l’eterna ricerca. I Bezuchov dello Stato di A erano sempre alla ricerca di qualche nuova domanda cui dare una risposta. E non appena l’avevano trovata la condividevano con tutti. I cittadini della quinta categoria avevano un tasso di condivisione più alto della media. Condividevano tutto quello che facevano e pensavano. Il loro monitoraggio non richiedeva particolari misure. I dati che fornivano in autonomia erano tali da darci la possibilità di tracciare la loro vita con un margine di errore molto basso. Le persone di categoria 05 avevano interessi vari e spesso superficiali. Cominciavano sempre cose differenti, senza mai approfondirle troppo. Avevano molte relazioni. Facevano tanti lavori e provavano esperienze sempre nuove. Erano la tipica espressione dei nostri tempi. Provavano tutto senza impegnarsi in nulla. Senza mai godere di nulla. Erano dei turisti della loro stessa vita. Non mettevano radici e sfuggivano da ogni relazione e contratto che li legasse troppo. Nello Stato di A apparteneva a questa categoria il 18,3% della popolazione. Non era una percentuale molto alta. Però avevano un ruolo chiave all’interno della società, perché la loro creatività era la base per l’innovazione dello Stato di A.

Tutte le persone che Freud non riusciva ad inserire in una delle sue cinque categorie identitarie erano definite Outsider. Gli Outsider non erano tanti. Solo il 7,8% della popolazione dello Stato di A. Spesso erano persone di grande valore che, con il loro genio, avevano contribuito alla creazione di molte innovazioni. Ma erano soggetti che richiedevano una maggiore attenzione e una comprensione più profonda. Per poterli valorizzare e monitorare, il Direttivo dello Stato di A creò una rete di psicologi dedicati che potessero fornire le informazioni che un computer non avrebbe mai potuto dare. Gli Outsider non erano obbligati ad essere seguiti da uno psicologo. Ma nello Stato di A andare da uno psicologo era considerato qualcosa di elitario. Qualcosa che solo le menti più creative ed eccentriche potevano permettersi. E gli Outsider volevano sentirsi così.