“Non rinchiuderti, Partito, nelle tue stanze, resta amico dei ragazzi di strada.”
– Vladimir Majakovskij
A seguito dei dieci giorni che sconvolsero il mondo, nel Novembre 1917, si concludeva la Rivoluzione d’Ottobre e con lei cadeva il vecchio Impero zarista russo e nasceva la Repubblica sovietica. Guardando i manifestanti sfilare tra le strade di Pietrogrado, il poeta russo Vladimir Majakovskij scrisse una poesia il cui finale suonò come un’amara premonizione: «Non rinchiuderti, Partito, nelle tue stanze, resta amico dei ragazzi di strada». Come è noto, il Partito si rinchiuse nelle sue stanze e il risultato fu la fine della rivoluzione e l’inizio della dittatura.
Ma del resto, come disse un contemporaneo di Vladimir Majakovskij, lo scrittore Jean Giraudoux, il modo migliore per guardare una rivoluzione è dal terrazzo.