Paura di vivere.

“Tra cinque anni non voglio guardare indietro e pensare: avremmo potuto essere magnifici, ma ho avuto paura. Tra cinque anni voglio poter dire che la paura ha cercato di rubarmi la cosa migliore della mia vita, ma io non gliel’ho permesso.”
– Jeannette Napolitano

Come scrisse la cantante americana Jeannette Napolitano: «Tra cinque anni non voglio guardare indietro e pensare: avremmo potuto essere magnifici, ma ho avuto paura. Tra cinque anni voglio poter dire che la paura ha cercato di rubarmi la cosa migliore della mia vita, ma io non gliel’ho permesso.»

Una frase che mi ha ricordato quella dell’imprenditore Tom Preston-Werner quando un giorno disse che quando sarà vecchio e in punto di morte, vorrà a guardarsi indietro e dire “Wow! Che avventura che è stata!”, non “Wow! Mi sono sentito così al sicuro”.

La paura, così come la ricerca di sicurezza, è un sentimento necessario che tuttavia si trasforma spesso in un’ancora che non ci permette di prendere il largo e scegliere di intraprendere quel cammino che ci porterebbe a sentirci vivi.

O ancora Henry David Thoreau quando scriveva: «Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, affrontando solo i fatti essenziali della vita, per vedere se non fossi riuscito a imparare quanto essa aveva da insegnarmi e per non dover scoprire in punto di morte di non aver vissuto.»

La paura, così come la ricerca di sicurezza, è un sentimento necessario che tuttavia si trasforma spesso in un’ancora che non ci permette di prendere il largo e scegliere di intraprendere quel cammino che ci porterebbe a sentirci vivi.