Piccioni superstiziosi.

Leggendo “Il codice della creatività” di Marcus Du Sautoy ho trovato questo interessante esperimento:

«Un esperimento che ha rivelato come i piccioni siano superstiziosi. Un certo numero di piccioni veniva filmato all’interno delle gabbie e, in certi momenti della giornata, nelle gabbie veniva introdotto un dispensatore di cibo. Lo sportellino del dispensatore si apriva dopo un certo intervallo di tempo, così che i piccioni, per quanto eccitati dall’arrivo del cibo, dovevano aspettare per prenderlo. La scoperta affascinante è stata che qualunque azione casuale un piccione avesse fatto subito prima che lo sportellino si aprisse, la ripeteva il giorno dopo. Il piccione aveva visto che lo sportello si era aperto dopo che lui si era girato su se stesso; quindi, aveva (falsamente) dedotto che era stato il suo girarsi su se stesso a causare l’apertura dello sportello. Così il giorno dopo, essendo determinato a ottenere il cibo, non appena veniva introdotto il dispensatore si girava su se stesso (un paio di volte, per essere più sicuro).»

Sebbene noi non siamo piccioni ma persone e sebbene noi non siamo cavie di esperimenti comportamentali, spesso cadiamo nelle stesse trappole. Ci costruiamo delle narrazioni mentali per giustificare quello che ci succede e abbiamo l’ardire di pensare che, per una certa meccanica universale, se facciamo qualcosa (IF) allora qualcos’altro accadrà (THEN).