Nella piscina dove vado a nuotare, all’ingresso degli spogliatoi c’è un grande cartello con scritto: “[NOME AZIENDA] per l’ambiente, aiutaci a ridurre gli sprechi di acqua e di energia elettrica, fai un uso consapevole di docce e phon”.
Messaggio simile lo trovo su molti packaging di prodotti al supermercato: “[NOME AZIENDA] per l’ambiente, pulisci le confezioni sporche prima di riciclarle. Verifica le disposizioni del tuo comune per la gestione dei rifiuti.”
Tuttavia, la piscina dove vado a nuotare non ha mai fatto nulla per l’ambiente. Le docce sono vecchie, disperdono acqua e per farle diventare calde bisogna lasciarle accesse per diversi minuti, sprecando ulteriore acqua. Anche i phon sono datati, buttano fuori aria fredda e quindi per asciugarsi i capelli bisogna utilizzare mola più energia.
E lo stesso vale per le aziende che producono alimenti. Non fanno nulla per ridurre la plastica dei loro packaging o per renderli più sostenibili.
Io, azienda, dico di essere per l’ambiente, ma l’unica cosa che faccio per esserlo è chiederete a te, consumatore, di consumare i miei prodotti più responsabilmente.
Si limitano a dichiarare il loro presunto impegno per l’ambiente scaricando ogni responsabilità sul consumatore secondo un’ipocrita logica per cui: Io, azienda, dico di essere per l’ambiente, ma l’unica cosa che faccio per esserlo è chiederete a te, consumatore, di consumare i miei prodotti più responsabilmente.
Questa dinamica non solo è inaccettabile ma è anche insostenibile perché il consumatore è l’ultimo anello nella catena della sostenibilità. Le nostre azioni sono importanti, vero, ma sono nulla a confronto rispetto all’impatto che potrebbe avere un politico o un’azienda.
Questa dinamica non solo è inaccettabile ma è anche insostenibile perché il consumatore è l’ultimo anello nella catena della sostenibilità.
Se un politico dichiarasse illegale il packaging di plastica, l’impatto sarebbe immediato e immediatamente tangibile. Così come se un’azienda cambiasse il proprio sistema di approvvigionamento del riscaldamento con energie rinnovabili.
Il nostro ruolo come consumatori è quello di consumare con consapevolezza e, se necessario, pagare qualcosa in più per consumare prodotti più sostenibili. Ma non può essere scaricata su di noi la responsabilità dell’impatto ambientale di un’azienda.