Acquisti Senza Acquisti
I dopamine sites separano il piacere dello shopping dal possesso, permettendoci di cercare, scegliere e comprare senza acquistare davvero nulla.
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I dopamine sites separano il piacere dello shopping dal possesso, permettendoci di cercare, scegliere e comprare senza acquistare davvero nulla.
A nove anni un bambino non ha bisogno di uno smartphone. Lo regaliamo perché ha senso farlo o solo perché lo fanno tutti gli altri?
Debord raccontava il passaggio dall'Essere all'Avere all'Apparire. Con l'IA entriamo nella quarta fase: chi decide cosa viene generato per noi?
Uno studente si abbona a un clone di ChatGPT senza accorgersene. Non si legge più, si clicca: e da questa tendenza nasce un intero modello di business.
Netflix chiede ai registi di ripetere la trama perché guardiamo il telefono. Se deleghiamo tutto all'IA, l'attenzione diventerà un lusso.
Fino a un terzo dei video in tendenza su YouTube è AI slop. Il problema non è l'intelligenza artificiale, ma cosa scegliamo di guardare.
«Cash & Dope Make The Crowd Skip The Rope» - sui muri di Milano
Rufus di Amazon, Hiring Assistant di LinkedIn: assistenti che scelgono al posto nostro. La macchina può aiutare, ma la decisione deve restare a noi.
Venti inserzioni nel diario scolastico di un bambino di terza elementare. Solo il 7% delle tasse va all'istruzione, meno degli interessi sul debito.
Il quiet luxury è lo stile di vita che segnala ricchezza con eleganza discreta, privilegiando qualità e sobrietà senza loghi.
Il doomspending è la spesa compulsiva con cui Millennials e Gen Z reagiscono all'ansia per un futuro incerto e le crisi globali.
Neologismo nato dalla fusione di due parole agli opposti, «humble», umile, e «bragger», spaccone, e utilizzato per indicare la sottile tecnica di lamentarsi e, al contempo, vantarsi.
Tendenza a ridurre l'acquisto e il possesso di beni materiali optando per forme più minimalistiche di consumismo.
Termine, vicino a concetti come inflazione o stagflazione, utilizzato per indicare la tendenza a far pagare lo stesso prezzo per prodotti o servizi di minore qualità.
Aziende o personaggi la cui comparsa è seguita quasi simultaneamente dalla loro scomparsa, manifestando, paradossalmente, la propria presenza con la propria assenza.
Viviamo in una sorta di “sindrome da menù turistico” in cui messi di fronte alle tante possibilità che abbiamo oggi non riusciamo ad orientarci e così scegliamo senza di fatto fare una scelta precisa. Proviamo un po' tutto ma non godiamo veramente di nulla.
Il modo per inquinare meno non è comprare una nuova macchina più eco-sostenibile, ma usare meno la macchina. È un paradigma completamente diverso che procede per sottrazione, non per addizione.
Ci interessa solo quello che accade ora senza domandarci cosa potrebbe accadere domani. Passano le settimane e ci sembrano vecchie di anni. La tecnologia muta così in fretta che ci lasciamo scivolare addosso cambiamenti che un tempo ci sarebbero apparsi epocali.
Gli NFT o la vita che raccontiamo attraverso i nostri video e le nostre foto, ci danno l'illusione di essere quello che vorremmo essere. Non perché lo siamo, ma perché pensiamo che chi ci guarda possa pensare che lo siamo.
“Compra non pensare” una frase che ho trovato su un muro di Milano molti anni fa ma che ho trovato perfettamente in linea con il fenomeno del Post-Consumismo.
Oggi, nell’epoca dell’abbondanza, abbiamo smesso di chiederci il senso di ciò che consumiamo. Lo consumiamo e basta.
Muro filosofico #57: “Potrei ma son contento!” una frase che ho trovato in centro a Milano e che mi ha fatto pensare a quel senso, tipico della nostra epoca, di costante insoddisfazione.
Io, azienda, dico di essere per l'ambiente, ma l'unica cosa che faccio per esserlo è chiederete a te, consumatore, di consumare i miei prodotti più responsabilmente.
Muro filosofico #54: “Se ti penso troppo penso al '68” una frase che ho trovato in un parco a Milano e che mi ha fatto pensare alla generazione dei Baby Boomer.
Quello che un tempo era un lusso, un domani sarà trasformato in una necessità.
Muro filosofico #53: “Mi piaci più delle Nike C3” una frase che ho trovato a CastelFrancoVeneto la sera dopo aver tenuto il mio TEDX.
Le automobili che possediamo rimangono inoperose per il 90% del tempo e vengono quindi usate solo per il 10% del loro potenziale, a fronte di un costo che sosteniamo al 100%.
Oggi solo meno della metà dei giovani europei crede che vivere in una democrazia sia fondamentale (nel 1930 era quasi l’80%). E questo è grave. Perché con la stessa velocità con cui si ottiene la democrazia, si rischia anche di perderla.
Oggi abbiamo raggiunto un livello di consumismo talmente elevato e diffuso che le aziende stesse che ci propongono prodotti da acquistare ci invitano ad acquistarne meno.