Dall’inizio dell’anno ogni azienda ha fatto almeno una riunione “strategica” sull’intelligenza artificiale.
Slide. Entusiasmo. “Paradigm shift”. Abbonamento a ChatGPT o Claude.
E poi? Ognuno è stato lasciato a sé.
O almeno, questo è quello che sembra essere secondo un recente report pubblicato sul blog di Zapier:
- • il 77% dei leader aziendali considera urgente aumentare le competenze AI dei dipendenti
- • ma solo il 7% delle aziende affida davvero la formazione AI ai team Learning & Development
- • e nella maggior parte dei casi i dipendenti imparano da soli, guardando tutorial o facendo tentativi
- Il risultato è quindi paradossale: l’AI è considerata strategica da tutti, ma pochissimi investono seriamente nell’alfabetizzazione AI delle persone.
- Eppure il problema non è avere accesso agli strumenti (un abbonamento a ChatGPT costa 20 dollari e non serve nessuna infrastruttura aggiuntiva..
Il punto chiave è sapere:
- • quando usarli
- • come scrivere prompt efficaci
- • come verificare gli output
- • come integrare l’AI nei processi
- • come evitare errori, bias e allucinazioni
- Dare ChatGPT a un team senza formazione è come dare Excel a qualcuno che non ha mai visto un foglio di calcolo.
- Lo aprirà.
- Ma non cambierà il suo modo di lavorare.
- La vera differenza competitiva nei prossimi anni non sarà “avere l’AI”. Sarà avere persone che sono state formate per usarla al meglio.
- Qui il report completo: https://zapier.com/blog/ai-skills-crisis/