
Un giorno Picasso è seduto su una panchina in un parco. Sta disegnando, quando passa una signora che lo riconosce e lo prega di farle un ritratto. Lui è di buon umore e accetta. Qualche minuto dopo, il ritratto è pronto. La signora è estasiata e chiede quanto gli deve. «5.000 dollari», risponde Picasso. Al che, la signora, indignata, chiede come sia possibile che costi così tanto visto che ci ha messo solo cinque minuti a farlo. Picasso alza lo sguardo e, impassibile, risponde: «No, signora, ci ho messo tutta la vita»
Questa storia viene raccontata da Maria Popova sul suo blog “The Marginalian” per introdurre un concetto molto attuale: la Combinatorial creativity, secondo la quale la creatività non deriva dall’iper-specializzazione ma è un atto combinatorio che prevede la combinazione di influenze e competenze derivanti da esperienze e settori anche molto diversi tra loro.
La curiosità è il punto di partenza della creatività e la chiave per stimolare la curiosità è interessarsi ad argomenti che non c’entrano nulla con il nostro lavoro.
Secondo questa teoria nulla è completamente originale e qualsiasi idea di basa su esperienze e ispirazioni che abbiamo accumulato nel tempo e che la nostra mente ricombina in maniera sempre differenti. Un po’ come costruire un palazzo con i mattoncini LEGO. Più mattoncini abbiamo e più variegati sono più il nostro palazzo sarà originale e interessante. Se invece abbiamo mattoncini di un solo colore e una sola forma saremo limitati anche se rimaniamo all’interno della nostra area di competenza.
La curiosità è dunque il punto di partenza della creatività e la chiave per stimolare la curiosità è interessarsi ad argomenti che non c’entrano nulla con il nostro lavoro. Se lavoriamo nel mondo della finanza potremmo seguire un corso di pittura. Se invece siamo artisti, potremmo studiare finanza. Uno dei principali investitori e imprenditori della Silicon Valley, Paul Graham, è anche un appassionato di cultura e pittura che ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ed è stata proprio questa esperienza che gli ha permesso di sviluppare l’apertura mentale per vedere il potenziale nelle startup in cui ha investito.