Deepfake.

All’interno del romanzo T.E.R.R.A. uno dei personaggi, per difendersi dalle accuse di tradimento dice: «Lo sai benissimo che oggi con il deepfake anche un bambino di sei anni sarebbe in grado di falsificare un video o una foto!». Nella realtà, il deepfake non è una tecnologia alla portata di un bambino di sei anni. Tuttavia è una tecnologia sempre più diffusa e sempre più accessibile. E questo potrebbe tradursi in un pericoloso fenomeno di massa. In un futuro, non così remoto, non potremmo più avere la certezza di quello che stiamo vedendo all’interno di un video o di un’immagine modificata tramite deepfake.

In un futuro, non così remoto, non potremmo più avere la certezza di quello che stiamo vedendo all’interno di un video o di un’immagine modificata tramite deepfake.

Il deepfake è una tecnologia, basata su Intelligenza Artificiale, in grado di combinare video e immagini esistenti con altre immagini attraverso una tecnica di apprendimento automatico, conosciuta come rete antagonista generativa. Per comprenderne meglio le potenzialità, basta guardare uno dei molti video diffusi online dove la faccia di un attore, come ad esempio Sylvester Stallone, viene appiccicata a quella di un altro attore, come ad esempio Arnold Schwarzenegger nei panni di Terminator.

La maggior parte dei video di deepfake che si trovano in Rete riguardano per lo più contenuti di intrattenimento o pornografici, uno dei pochi esempi di utilizzo intelligente ed utile del deepfake che mi è capitato di vedere online è stato il progetto Welcome to Chechnya, un documentario che utilizza i volti di volontari che hanno prestato la propria faccia per rendere anonime le interviste di persone LGBTQ in Cecenia.