All’interno del romanzo T.E.R.R.A., accenno al progetto Nietzsche, ovvero l’iniziativa con cui il Direttivo riuscì a cancellare la religione dallo Stato di A. La cancellazione della religione era un tassello fondamentale per il funzionamento del nuovo ordine mondiale. La fine della politica, unita alla fine della religione avrebbe infatti lasciato un enorme vuoto nelle persone. Le avrebbe rese più vulnerabili e quindi più influenzabili. E per governare, il Direttivo aveva bisogno di quel vuoto. Era la chiave per vendere alle persone qualsiasi cosa volessero vendere loro: «Se togliamo alle persone la fede in Dio, allora potremo fargli credere quello che vogliamo.» pensa uno dei protagonisti. Inizialmente avevo dedicato a questo tema un intero capitolo dove raccontavo come fu possibile cancellare la religione e, più in generale, il bisogno di credere in qualcosa di ultraterreno. Qui ne riporto un breve estratto.
«Se togliamo alle persone la fede in Dio, allora potremo fargli credere quello che vogliamo.»
A capo del progetto fu messo David Zimmerman un giovane ebreo che aveva perso la fede dopo aver combattuto per tre anni in Afghanistan. Tornato dalla guerra, David, iniziò a girare per gli Stati Uniti d’America predicando il suo nuovo credo ateo. Con la stessa dedizione con cui per anni si era fatto portavoce della parola di Yahweh, David prometteva alle persone di liberarle dal giogo della fede e mostrare loro la luce della torcia della libertà atea. David era molto motivato e la sua motivazione, unita alla tecnologia e alle risorse di Alles, fece letteralmente il miracolo. Nel giro di quattro anni nessun cittadino dello Stato di A credeva più in Dio. Credere in una qualche entità ultraterrena era diventato obsoleto, fuori moda e anacronistico. E, nello Stato di A, non c’era nulla di peggio per il proprio status sociale di apparire anacronistico.
Questa è ovviamente una storia inventata. Escludo che l’intera umanità potrà un domani fare a meno della religione. Tuttavia, il trend di crescita della popolazione atea, potrebbe far pensare che questa sia la direzione. È passato più di un secolo da quando Nietzsche osò svelare al mondo che Dio è morto, e da allora il tasso di secolarizzazione è in crescita costante. In un articolo pubblicato nel 2014 su New Scientist, il giornalista Graham Lawton parla del fenomeno, sempre più diffuso, dei nones, ovvero delle persone non credenti. All’inizio del 2000, le persone che nel mondo si dichiaravano credenti erano più dei tre quarti della popolazione. Oggi quel dato è vicino al 50% e, in un Paese su quattro, i nones sono la maggioranza.
È passato più di un secolo da quando Nietzsche osò svelare al mondo che Dio è morto, e da allora il tasso di secolarizzazione è in crescita costante.
Nel 2005 in Irlanda il 69% degli abitanti si considerava religioso, oggi solo il 49%. Nel Regno Unito metà della popolazione dichiara di non appartenere a nessuna fede. E anche negli Stati Uniti la situazione non sembra essere molto differente. Tra il 1972 e il 2014 le persone che dichiarano di non avere alcuna affiliazione religiosa sono passate dal 5% al 20%. Alla domanda, quante volte vai in chiesa, il 25,4% della popolazione americana ha risposto: «Mai». Mentre solo il 16,9% ha riposto: «Una volta a settimana.»
Nell’era della secolarizzazione, il posto della religione viene spesso preso dai Brand.
Nell’era della secolarizzazione, il posto della religione viene spesso preso dai Brand. Sul quotidiano svedese Dagens Nyheter, il giornalista Niklas Ekdal scrive che nel 1926, la domenica gli svedesi andavano in chiesa. Oggi vanno all’Ikea. Invece del sermone ascoltano le offerte dagli altoparlanti del grande magazzino. Invece di riempire il cestino delle offerte, riempiono i borsoni di plastica blu. Lo shopping ha un suo vangelo, sottolinea Ekdal: non promette la vita eterna, ma il paradiso qui e ora sotto forma di uno stile solido, un sonno rilassante e superfici facili da pulire. Ed effettivamente è così. La domenica è sempre meno il giorno in cui si va in chiesa e sempre di più il giorno in cui si va al centro commerciale.
Fonti:
- Graham Lawton, Losing our religion: Your guide to a godless future, New Scientist, https://www.newscientist.com/article/mg22229670-600-losing-our-religion-your-guide-to-a-godless-future/, 30 aprile 2014.
- Dato preso da: http://overflow.solutions/uncategorized/how-often-do-americans-go-to-church/.
- Niklas Ekdal, Han skickade folkhemmet på export i platta paket, Dagens Nyheter, https://www.dn.se/nyheter/sverige/han-skickade-folkhemmet-pa-export-i-platta-paket/, 28 gennaio, 2018. Traduzione dallo svedese a cura di Internazionale, n. 1241 anno 25, 2 febbraio / 8 febbraio 2018.