Dal locus of control al locus of AI
Con l’IA possiamo aumentare la nostra capacità di decidere oppure spostare sulla macchina parte della responsabilità delle nostre scelte.
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Con l’IA possiamo aumentare la nostra capacità di decidere oppure spostare sulla macchina parte della responsabilità delle nostre scelte.
Come i muscoli sono diventati una scelta, lo diventerà il pensiero: ci sarà chi delega tutto all'IA e chi cercherà nuove sfide cognitive.
Usiamo l'IA quando accettiamo il primo risultato, la supervisioniamo quando è solo l'inizio. Il rischio è che alla fine sia lei a usare noi.
Il manifesto del CEO di Palantir è un programma politico. Un domani potremmo scegliere una tecnologia non solo per l'utilità, ma per l'ideologia.
ChatGPT, Copilot, Claude, Gemini, Perplexity, Grok: sei modelli e sei punti di forza. Ma vince quella che sa fare le cose come le fareste voi.
Per decenni abbiamo dato tutto alle piattaforme in cambio di pubblicità. Con l'IA il trade-off diventa esplicito: più ci conosce, più ci è utile.
L'adozione è esplosa e il vantaggio di saperla usare si sta esaurendo. Deleghiamo ciò che ci allontana dal Flow, teniamo per noi tutto il resto.
Graham prevede un mondo diviso tra chi sa scrivere e pensare e chi non lo sa più. Come per la forza fisica: resterà solo chi sceglie di esserlo.
Con gli strumenti gratuiti siamo noi il prodotto. Chi usa solo programmi gratis non può poi lamentarsi che l'IA gli ruba i contenuti.
Interlocutori, modelli pubblicitari, medici, psicologi, colleghi: se non conta che siano reali, molti di questi ruoli passeranno agli algoritmi.
Infobesità e orthosomnia: la sovraesposizione produce l'effetto opposto a quello per cui la tecnologia è nata. Saper scegliere diventa una competenza.
Delegare il lavoro cerebrale alle macchine non è il problema. Il rischio è assimilarci a loro e finire per pensare come un algoritmo.
Sperimentare invece di attendere, investire invece di considerarlo un costo, cercare soluzioni invece di scuse: sei passaggi per usare bene l'IA.
Rufus di Amazon, Hiring Assistant di LinkedIn: assistenti che scelgono al posto nostro. La macchina può aiutare, ma la decisione deve restare a noi.
Sebbene la razionalità a volte non sia sufficiente, ChatGPT può essere un ottimo alleato per avere un punto di vista oggettivo per bilanciare il nostro intuito o limitare la nostra emotività.
Una buona cosa da bruciare quest'anno potrebbe essere l'invisibile che pesa di più del visibile. Quelle terribili disgrazie che sono tali solo nella nostra mente, ma che in realtà non esistono.
Muro filosofico #62: “Io non so cosa fare” una frase che ho trovato su un muro a Milano e che mi ha fatto pensare ad Hannah Arendt e alla sua idea di "Vita activa".
Muro filosofico #59: “Nel dubbio di chi essere... non sono” una frase che ho trovato a Milano e che mi ha inevitabilmente fatto pensare a Cartesio.
Non possiamo avere paura del cambiamento. Perché nel momento in cui evitiamo il cambiamento smettiamo di evolverci.
"Cadere è un incidente, restare a terra è una scelta". - Rosemary Nonny Knight
«Non scegliamo i tempi in cui viviamo. L’unica scelta che abbiamo è come rispondiamo a quello che ci accade»
Da un lato diciamo di voler essere liberi, però quando poi siamo liberi ci sembra di non avere gravità, come se stessimo cadendo nel vuoto.
Nel momento in cui deleghiamo, come uomini, il nostro pensiero a una macchina, stiamo lentamente perdendo una delle nostre capacità più distintive: il senso critico. Stiamo scegliendo di diventare sempre meno autonomi e sempre più automi.
Attraverso le nostre azioni online e offline potenzialmente un’azienda può conoscerci meglio di come noi conosciamo noi stessi e quindi offrirci sempre il prodotto o servizio giusto per noi, esattamente nel momento in cui cominciamo a sentirne il bisogno.
Un grande trend (nonché grande bisogno di mercato) tipico della nostra epoca: di fronte a un’offerta sempre più ampia abbiamo bisogno di strumenti automatizzati che ci aiutino a scegliere.
L’intelligenza artificiale può aiutarci molto (a patto che manteniamo noi il controllo sulle nostre scelte…), filtrando per noi variabili che potrebbero non essere in linea con la nostra strategia o il nostro volere.
Tanto in azienda quanto nella nostra vita privata l’Intelligenza Artificiale influenza sempre di più le nostre scelte. Come utilizzarla al meglio?
Spesso chi ha successo è perché ha investito il 100% del suo potenziale in un solo obiettivo e non il 10% in dieci obiettivi differenti.