
Studiando storia con i miei figli ho scoperto un dettaglio sull’evoluzione dell’uomo che ignoravo. Più di 10 milioni di anni fa, a causa della separazione delle placche tettoniche, in Africa Orientale si crea una vasta frattura geologica conosciuta come “Rift Valley”.
La frattura divide il territorio in due: Nella parte orientale (più sfortunata) il caldo e la riduzione delle piogge fa diminuire le foreste un tempo rigogliose e al loro posto si formano le meno ospitali savane. Nella parte occidentale invece (più fortunata) le foreste continuano a crescere.
Per le scimmie nella parte occidentale dunque non cambia nulla. Fortunate loro! Verrebbe da dire.
Per le scimmie nella parte orientale invece cambia tutto. E di conseguenza anche loro sono costrette a cambiare per adattarsi e sopravvivere nel nuovo ambiente.
Risultato: le scimmie “fortunate” continuano a vivere come scimmie e tali rimangono. Le scimmie “sfortunate” invece si ingegnano, si evolvono e danno inizio a un lungo cambiamento che le trasformerà da scimmie a uomo.
Non possiamo avere paura del cambiamento. Perché nel momento in cui evitiamo il cambiamento smettiamo di evolverci.
La morale della storia viene da sé. L’abbiamo sentita dire e ridire in ogni modo. Ma penso sia importante ricordarsi che siamo il frutto di miliardi di anni di evoluzione e il cambiamento fa parte di noi. Anzi, siamo quello che siamo grazie al cambiamento.
I nostri atomi si rinnovano di continuo. Le nostre cellule muoiono ogni giorno per lasciare posto a nuove cellule. I nostri muscoli si spezzano e si ricostruiscono più forti. Cambiamo idee. Commettiamo errori. Impariamo nuove cose. La nostra storia è una storia di continui cambiamenti.
Non possiamo avere paura del cambiamento. Perché nel momento in cui evitiamo il cambiamento smettiamo di evolverci.