Inutile nasconderlo, vincere fa bene al proprio ego, alla propria autostima e, se ci sono premi in denaro, anche al proprio portafogli. Tolto questo però, vincere non ha molto altro da offrire. Una volta che hai vinto, una volta che sei arrivato primo, cosa rimane? Niente. Se sei primo vuol dire che non hai più nulla da imparare. Personalmente ho sempre preferito crescere piuttosto che vincere. Quando si punta a crescere non importa se si arriva primi o secondi. Importa solo migliorarsi e imparare qualcosa di nuovo. Anzi, meno si vince più si impara. Si impara dagli altri e si impara dai propri errori. Crescere è molto più stimolante. Sbagli, impari, fai meglio, provi nuove strade e alla fine crei qualcosa di nuovo. Innovi o inventi qualcosa che chi è troppo concentrato ad arrivare primo neanche riesce a vedere. Nel mondo delle imprese succede spesso così. Grosse aziende ossessionate dall’essere leader di mercato vengono spazzate via da piccole realtà che non puntano ad essere prime, ma a crescere cambiando le regole del gioco.