Un libro non è un oggetto.


Negli ultimi anni ho letto per lo più saggi, ebook, in inglese. Ultimamente invece sto leggendo soprattutto romanzi, cartacei, in italiano. L’oggetto non cambia – sono entrambi libri – ma l’esperienza è completamente diversa. Un libro non è un oggetto, è un’esperienza. Le case editrici che pensano ai libri come oggetti da vendere, sono destinate a chiudere. Quelle invece che pensano ai libri come esperienze da far vivere, si evolvono (e sopravvivono).

A domani, Jacopo.

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