“Non è importante da dove si prendono le cose, ma dove si portano.”
– Jean-Luc Godard
Non è importante da dove si prendono le cose, ma dove si portano, diceva l’icona del cinema Jean-Luc Godard. E in queste poche parole è racchiusa una sintesi significativa di cosa sia la creatività: prendere cose, anche molto distanti tra loro e dargli un nuovo significato.
Un concetto che ricorda le parole dello scrittore ungherese Arthur Koestler che, partendo dall’etimologia del verbo latino cogito, inteso come co-agito, cioè agitare insieme, definisce biassociazione come «la combinazione di due forme cognitive non ancora correlate in modo tale da aggiungere un nuovo livello alla gerarchia che comprende come propri membri le strutture in precedenza separate». In quest’ottica, la creatività si traduce nella capacità di operare contemporaneamente su differenti piani e, soprattutto, essere in grado di connetterli tra di loro.