Saper imparare vale più di aver imparato

Confronto schematico tra un Curriculum Vitae orientato al passato e un Curriculum Viae orientato al futuro

Saper imparare > Aver imparato.

Oggi assumere qualcuno è un compito molto più complesso di un tempo perché il rischio di obsolescenza professionale è sempre più alto.

Assumiamo qualcuno per una specifica competenza verticale, e dopo qualche mese esce una nuova AI in grado di svolgere esattamente quel compito in molto meno tempo e a una frazione del costo.

In questo contesto, la competenza da ricercare in ogni candidato non è più quello che ha già imparato a fare, ma la sua capacità e volontà di imparare continuamente.

Il punto di riferimento non è il passato, ma il futuro.

È quello che stiamo facendo in Prompt Design.

Nel cercare collaboratori e collaboratrici, stiamo privilegiando non quello che sanno già fare, ma quello che sono disposti ad imparare, la loro curiosità intellettuale e la loro flessibilità mentale.

Una competenza tecnica può diventare obsoleta nel giro di mesi, ma la capacità di imparare non lo sarà mai.

Un Curriculum Vitae, così come un portfolio di lavori e progetti, è uno specchio del passato. Rappresenta quello che abbiamo fatto, ma non quello che saremo in grado di fare domani.

Meglio un “Curriculum Viae” che un Curriculum Vitae.

Se il Curriculum Vitae racconta il “corso della vita” già vissuta, il Curriculum Viae disegna la “strada da percorrere”.

Non più un elenco di competenze acquisite, ma una lista delle competenze che siamo pronti a fare nostre. Non ciò che sappiamo fare, ma ciò che vogliamo imparare a fare.

Perché in un mondo che cambia così velocemente, la direzione in cui siamo disposti ad andare conta più del punto da cui arriviamo.

La domanda non è più: “Cosa sai fare?”

Ma: “Quanto velocemente sei in grado di imparare quello che ancora non conosci?”