La burocrazia ci salverà (o meglio, li salverà)

Illustrazione di una persona schiacciata da una pila di moduli con la scritta Compila questo modulo

La burocrazia ci salverà, o meglio li salverà.

Solo nelle ultime due settimane:

Una casa editrice con cui ho pubblicato un libro diversi anni fa, mi ha chiesto di accreditarmi come autore sul loro nuovo portale. Per farlo ho ricevuto tre email, con otto allegati tra cui alcune guide per un totale di più di 50 pagine, tutte in inglese. Nonostante ciò, le guide non erano corrette, e quindi, ho dovuto chiamare un referente interno, passare 30 minuti al telefono con lei per capire come e dove inserire i miei dati e tutti i documenti richiesti, per poi concludere che nel portale mancavano dei campi e quindi la persona che mi stava aiutando avrebbe dovuto fare un ulteriore passaggio con l’IT interno e capire come fare.

Una casa editrice con cui avevo pubblicato anni fa mi ha chiesto di registrarmi sul loro nuovo portale. Tre email, otto allegati e decine di pagine di istruzioni (in inglese). Dopo mezz’ora al telefono con una referente, abbiamo scoperto che mancavano alcuni campi nel sistema. E quindi…

Alta burocrazia, bassa efficacia.

Quindi, alta burocrazia, bassa efficacia.

Un’università con cui ho fatto un’ora di lezione online, per potermi pagare, mi ha chiesto di compilare più di 35 pagine tra contratti e dichiarazioni, per lo più in PDF non editabili.

Quindi, alti tempi per la burocrazia, bassi tempi per il lavoro.

Un hotel, per avere un WiFi dedicato, mi ha chiesto di fornire dati e informazioni, compilare un form e accettare decine di pagine di un contratto standard con i termini e le condizioni. Con la beffa che con una semplice VPN, era possibile accedere alla rete WiFi liberamente senza alcuna password.

Quindi, alta burocrazia, bassa sicurezza.

Un medico, durante un pranzo, mi ha raccontato che nel suo ospedale la burocrazia è talmente articolata da rendere necessario il lavoro di due persone che come unico compito hanno quello di inserire a mano gli stessi dati in due sistemi IT differenti. Quando non solo basterebbe un solo sistema, ma i dati potrebbero essere digitalizzati e caricati in automatico.

Quindi alta burocrazia, bassa utilità.

La brutta notizia è che questo carico di burocrazia fine a se stessa rende inapplicabile una tecnologia come l’Intelligenza Artificiale Generativa che potrebbe far risparmiare molto tempo e molti soldi. Sarebbe come comprare una vettura di Formula 1 ma usarla solo in centro città. L’auto di per sé potrebbe andare a 300 km/h, ma comunque non possiamo superare i 30.

Oltre al fatto che la burocrazia allontana i talenti, che giustamente hanno di meglio da fare rispetto a passare il giorno a compilare scartoffie. Allunga i tempi di produzione, fa lievitare i costi, e inibisce la creatività, l’entusiasmo e l’innovazione.

La bella notizia invece è che tutta questa burocrazia salverà centinaia di migliaia di posti di lavoro che non potranno mai essere replicati. Non per motivi tecnici, ma appunto per motivi burocratici.