
Mi domando: oggi, ai tempi dell’Intelligenza Artificiale, ha senso proporre chatbot come questo?
Forse no. Per un’azienda non è necessario offrire assistenti virtuali, anzi potrebbe essere una strategia paradossalmente innovativa proporre un servizio di assistenza 100% umano.
Se però si opta per un chatbot allora non è più possibile adottare tecnologie deterministiche che non sono in grado di rispondere neanche alle domande più banali, perché da ChatGPT in avanti le aspettative degli utenti sono cambiate.
Siamo ormai abituati ad avere chatbot evoluti con cui possiamo parlare di tutto. Assistenti che non funzionano rischiano di essere solo un danno di immagine, oltre a non dare alcun valore aggiunto a chi li usa.