Quando creare costa quasi zero

L’Intelligenza Artificiale sta abbassando il costo di produrre quasi qualsiasi contenuto creativo.

Negli e-book il cambiamento coincide quasi perfettamente con l’arrivo di ChatGPT. Prima di novembre 2022 Amazon vedeva circa 100.000 nuovi e-book al mese. Alla fine del 2025 erano diventati circa 300.000 e, secondo i ricercatori citati dall’Economist, gran parte dell’aumento è riconducibile all’IA.

Nelle app la curva accelera soprattutto dal 2025, insieme alla diffusione di strumenti di vibe coding come Claude Code e Codex. Sull’App Store siamo passati da meno di 50.000 nuove app al mese a oltre 100.000. Per pubblicare software serve sempre meno saper programmare nel senso tradizionale.

Nella musica il salto è ancora più netto. Deezer stima circa 75.000 brani generati dall’IA caricati ogni giorno, contro i 10.000 di gennaio 2025. Oggi rappresentano il 44% di tutta la nuova musica pubblicata sulla piattaforma. E in un test di Deezer il 97% degli intervistati non riusciva a distinguere quella artificiale da quella umana.

Nel diritto l’effetto è diverso e potenzialmente molto utile. Negli Stati Uniti le cause civili avviate senza avvocato sono raddoppiate tra il 2023 e il 2025, arrivando a 41.000. Nel 2026 il 18% di un campione di ricorsi conteneva linguaggio riconducibile all’IA. Il tasso di successo, però, non è peggiorato.

Poi c’è la scienza. I paper pubblicati su arXiv crescevano già da molti anni, ma dal 2023 il tasso di rifiuto è più che raddoppiato. Una ricerca citata dall’Economist stima che il 57% dei paper del 2025 contenga linguaggio influenzato dall’IA, contro il 12% del 2023.

In tutti questi ambiti, l’IA ha avuto lo stesso effetto: produrre costa meno, richiede meno tempo e, in molti casi, meno competenze.

Questo può democratizzare l’accesso alla creazione. Più persone possono scrivere un libro, sviluppare un’app, comporre musica, presentare un ricorso o condividere una ricerca.

Allo stesso tempo aumenta enormemente la quantità di cose che qualcun altro dovrà leggere, ascoltare, testare, recensire, verificare o scartare.

Quando creare diventa quasi gratis, il valore rischia di spostarsi altrove. Verso il giudizio, la selezione, la reputazione e soprattutto la capacità di capire cosa merita davvero la nostra attenzione.