Cerchiamo su Google, o Google cerca noi?

Secondo Shoshana Zuboff, autrice di The Age of Surveillance Capitalism, «pensavamo di cercare su Google. Ora abbiamo capito che è Google a cercare noi».

Con l’Intelligenza Artificiale rischia di succedere qualcosa di simile.

Pensavamo di aver creato una tecnologia che lavorasse per noi. E invece, almeno in questa fase, siamo anche noi a lavorare per lei, producendo contenuti, feedback, dati e comportamenti che contribuiscono a migliorarla.

Che è poi quello che è successo anche con i Social Media. Pensavamo servissero a connetterci. E invece passiamo una parte crescente del nostro tempo a produrre contenuti che tengono connessi gli altri alle piattaforme.

O con lo smartphone, pensavamo che ci avrebbe fatto risparmiare tempo. E invece ha aggiunto complessità e distrazioni.

Ogni grande tecnologia comincia come uno strumento. Poi, quando diventa abbastanza diffusa, cambia anche i nostri comportamenti per adattarli al proprio funzionamento.

E spesso finiamo a lavorare per una tecnologia che dovrebbe lavorare per noi.