P(doom): e se calcolassimo il rischio senza l’IA?

Il P(doom) è una stima probabilistica sulla possibilità che l’AGI (Artificial General Intelligence) o l’ASI (Artificial Super Intelligence) possa portare all’estinzione dell’essere umano.

In una recente intervista a Sundar Pichai, CEO di Google e Alphabet, Lex Fridman lo stima al 10%.

Sundar Pichai invece è più ottimista. Non tanto sul P(doom), che considera un rischio reale e “pretty high”, quanto piuttosto sulla capacità dell’essere umano di unirsi e lavorare insieme a una soluzione per evitare questo scenario.

E poi c’è Elon Musk che si attesta su una stima che va dal 10 al 30%, il padrino dell’IA Geoffrey Hinton con un 50%, il fondatore di Anthropic Dario Amodei sul 10-25% o Sam Altman che supera il 50%.

Chiunque abbia a che fare con lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale ha una sua opinione più o meno apocalittica sull’impatto che questa tecnologia avrà sul nostro futuro.

Nell’intervista però, Lex Fridman, prova a dare un’interpretazione opposta del tema: qual è il P(doom) senza l’IA?

«L’IA potrebbe salvarci, non distruggerci. Potrebbe renderci più intelligenti, più efficienti, più gentili. Potrebbe aiutarci a risolvere problemi come la guerra, la crisi climatica, le disuguaglianze.»

Ed effettivamente, questo è il fine per cui è nata. La direzione che prenderà dipende ancora molto dall’uso che ne faremo.

Qui puoi vedere l’intervista completa a Sundar Pichai: https://www.youtube.com/watch?v=9V6tWC4CdFQ