In questi giorni sto lavorando alla versione finale del mio romanzo, T.E.R.R.A., e sono nella complicata fase in cui devo decidere quali parti tenere e quali eliminare (mi sono dato l’obiettivo di tagliare almeno cento pagine).
Cosa non immediata visto che scrivere un romanzo, così come lanciare un progetto, è come scolpire una scultura. La parte difficile è scegliere cosa togliere, non cosa aggiungere.
Capire cosa conta veramente ci aiuta a rendere la nostra attività più snella e funzionale. Questi alcuni consigli per farlo:
- Se hai un budget di 100.000 € prova a pensare come se ne avessi 50.000.
- Se hai 6.000 parole per scrivere il tuo libro, usane solo 50 per scrivere un best seller (Dr. Seuss ha fatto così).
- Se devi presentare una nuova strategia riassumila in un A4 solo fronte.
- Se la tua lingua è l’italiano scrivi in francese (Beckett insegna).
- Se dovessi sintetizzare la tua idea in cinque parole quali useresti?
- Se avessi solo dieci minuti per fare un discorso di un’ora cosa taglieresti?
Quando stiamo pensando al nostro progetto o stiamo cercando di innovare la nostra azienda, è utile darsi delle restrizioni e domandarsi se quello che stiamo facendo potrebbe essere fatto con meno.
E, il più delle volte, la risposta è sì. Non solo potrebbe essere fatto con meno, ma facendolo con meno lo facciamo meglio. Seguendo così uno dei principi matematici alla base dell’algebra per cui meno per meno uguale più.