L’intera economia dell’Italia, così come quella di molti altri Paesi, si basa su persone che, indipendentemente da come andassero le cose, si sono sempre inventate il proprio lavoro. Persone che, di fronte a crisi, depressioni e scarsità di risorse, hanno risposto con inventiva, ingegno ed entusiasmo. E, mai come oggi, serve tornare a immaginarsi nuovi lavori ed essere poi in grado di realizzarli. Ma come inventarsi il lavoro? La strada è lunga e ricca di spunti, ma partiamo dalla regola numero uno: per inventarti il lavoro devi prima lavorare su di te come persona e cambiare il modo in cui pensi alla tua professione, verso un approccio più imprenditoriale. Nei prossimi capitoli andremo più in profondità per capire cosa serve per avere un approccio imprenditoriale, ma prima, permettimi di provare a spiegare cosa intendo con approccio imprenditoriale con un esempio preso dal settore automobilistico.
Per inventarti il lavoro devi prima lavorare su di te come persona e cambiare il modo in cui pensi alla tua professione, verso un approccio più imprenditoriale.
Quando al fondatore della Ferrari, Enzo Ferrari, fu chiesto quale fosse il suo modello preferito, lui rispose il prossimo modello. Quando il giornalista americano Steve Kroft chiese a Sergio Marchionne, attuale AD di Ferrari e FCA, quale fosse la sua sfida più grande, lui rispose non sbagliare il prossimo modello. In queste poche parole è racchiusa tutta la differenza tra un approccio manageriale e uno imprenditoriale. Un manager manages – parola inglese per amministrare – qualcosa che già esiste e la sua attitudine verso il futuro è non fallire. Un imprenditore invece entreprend – parola francese per intraprendere – nuove iniziative e la sua attitudine verso il futuro è non smettere di andare avanti e creare qualcosa di nuovo.
Un manager manages – parola inglese per amministrare – qualcosa che già esiste e la sua attitudine verso il futuro è non fallire. Un imprenditore invece entreprend – parola francese per intraprendere – nuove iniziative e la sua attitudine verso il futuro è non smettere di andare avanti e creare qualcosa di nuovo.
È un’idea molto diversa di futuro. Qualcosa di simile al differente significato delle due parole francesi futur e avenir. Futur significa futuro in senso oggettivo, come un prolungamento cronologico del presente, ovvero qualcosa che accadrà indipendentemente dalla nostra volontà. Avenir invece, significa futuro in senso soggettivo, come una discontinuità con il presente, ovvero qualcosa che potrebbe avvenire grazie alla nostra volontà di farlo avvenire. Seguendo questa ispirazione, potremmo dire che i manager stanno al futur così come gli imprenditori stanno all’avenir. E questo è il motivo per cui un manager cerca generalmente di fare più soldi possibile e andare in pensione appena riesce, mentre un imprenditore cerca di avere un impatto quanto più grande e, fosse per lui, non smetterebbe mai di lavorare.
Sebbene questo libro sia per imprenditori, più che per manager, non sto dicendo che l’approccio imprenditoriale sia meglio di quello manageriale. Penso che ogni lavoro, sia esso un lavoro in proprio o una azienda, necessiti di entrambi gli approcci. Apple è una delle più grandi aziende al mondo per capitalizzazione di mercato, grazie tanto all’approccio imprenditoriale di Steve Jobs, quanto a quello manageriale di Tim Cooks. E così molte altre aziende, inclusa FCA che sotto la guida di Sergio Marchionne ha avuto nel 2016 utili da record. Tuttavia, se vuoi inventarti il lavoro ti serve un approccio imprenditoriale. Se hai solo un approccio manageriale puoi lavorare come manager per qualcun altro che, grazie al suo approccio imprenditoriale, si è inventato il lavoro per sé e per te.
Avere un approccio imprenditoriale significa vedere ogni problema come un’opportunità.
In questa prospettiva, avere un approccio imprenditoriale significa vedere ogni problema come un’opportunità. Significa saper pensare in tutte le direzioni, divertirsi, fare ciò che ami e farlo al meglio, evitare la comfort zone e qualsiasi forma di pensiero con i paraocchi, gestire il rischio, trasformare minacce in opportunità, identificare occasioni e bisogni che nessun altro riesce a vedere e avere abbastanza immaginazione per creare nuovi prodotti e nuovi mercati.