Dimostrare di essere umani è sempre più difficile

Captcha che chiede di selezionare le immagini coerenti con una scena di colazione

Dimostrare di essere umani è sempre più difficile.

Un tempo bastava risolvere una semplice operazione, poi bastava selezionare le immagini che contenevano semafori o biciclette, poi rispondere a semplici esercizi di logica, poi riconoscere delle lettere scritte male, adesso dobbiamo trovare immagini che si adattano a una scena mostrata.

Il ché non è un compito così immediato. Perché è soggettivo. Lascia spazio all’interpretazione.

Prendiamo l’esempio riportato sotto. I pancake si adattano a una scena tipica da colazione, ma volendo anche la macchina fotografica, soprattutto se questa è posata su un tavolo simile a quello dell’immagine della colazione e se viviamo in un’epoca caratterizzata da fenomeni assurdi come il Food Porn, ovvero quell’irrefrenabile tentazione di fare una fotografia a tutto quello che mangiamo per poi condividerla sui nostri social.

Interpretazione a parte, questi strumenti per identificare se chi accede a un sito è un umano o un algoritmo sono sempre più sofisticati perché le macchine sono sempre più sofisticate.

Questo dovrebbe farci pensare: quante sono le competenze che ogni giorno le macchine imparano a fare che un tempo sapevamo fare solo noi?

E, dall’altra parte, quante sono le competenze che ogni giorno noi impariamo a fare e che un tempo non sapevamo fare?