Condividere i nostri dati sui social: inutile e sbagliato

Condividere i nostri dati con l’IA: Utile e sicuro (a una condizione).

Per decenni abbiamo condiviso tutto di noi con piattaforme che in cambio ci offrivano un servizio gratuito e pubblicità mirate. Le nostre ricerche su Google. I nostri acquisti su Amazon. Le nostre foto su Instagram. I nostri contatti su Facebook. I nostri spostamenti su Google Maps. Le nostre conversazioni vicino a uno smartphone.

Tutto quel valore – i nostri dati – è andato alle piattaforme. Non a noi.

Con l’IA però le cose cambiano, perché più questa tecnologia ci conosce e più può esserci utile.

Per la salute. Copilot Health, ChatGPT Health, Claude Health: tutte le grandi IA stanno lanciando funzioni che analizzano i nostri dati sanitari. Più dati diamo – ore di sonno, qualità del sonno, battito cardiaco, ossigeno nel sangue, quanto ci alleniamo, cosa mangiamo – più l’IA può trovare pattern, segnalare anomalie, suggerire prevenzione. Un medico personale che ci monitora ogni giorno, ogni ora.

Per il lavoro. Se attiviamo la memoria su Claude o ChatGPT, l’IA impara il nostro stile, le nostre preferenze, i nostri progetti, il nostro modo di ragionare. Più ci conosce, meglio funziona. Le risposte diventano più precise, più originali, più nostre. Smette di essere un assistente generico e diventa un collaboratore che sa come lavoriamo.

Per l’apprendimento. Un’IA che conosce i nostri punti deboli, il nostro livello, le nostre inclinazioni può costruire percorsi formativi personalizzati che nessun corso standard potrà mai offrire.

E, a differenza dei Social, può anche essere sicura, a una condizione: paghiamo per usarla.

Se paghiamo infatti, i nostri dati non vengono usati per addestrare i modelli. Se invece la usiamo gratis… è ovvio che le aziende che la producano debbano avere un ritorno.

In più con l’IA possiamo scegliere consapevolmente cosa condividere e cosa no, attivando o disattivando la memoria (basta andare nelle impostazioni) e possiamo anche sapere quali dati l’IA ha memorizzato (basta andare nelle impostazioni e gestire la memoria).

Per la prima volta dunque, il trade-off è esplicito. E la scelta è nostra.