
Muro filosofico #37: “Occupée à ne rien faire”, “Occupato a non fare nulla” una frase che ho trovato su un muro a Parigi qualche giorno fa proprio mentre vagavo occupato a non fare nulla.
La frase mi ha fatto pensare a come siamo sempre più occupati a fare qualcosa e quanto sempre meno siamo occupati a non fare nulla. Le nostre giornate sono scandite da To-Do-List, impegni, call e ogni nostro momento vuoto è riempito da notifiche o scroll infiniti sul nostro smartphone.
Un tempo era più facile non fare nulla. Anche solo per caso. Magari eravamo alla fermata della metropolitana o stavamo aspettando qualcuno e anche volendo non avevamo nulla da fare. E così pensavamo. O anche solo lasciavamo vagare la nostra mente senza obiettivi particolari.
Oggi questo non accade più. Con uno smartphone in tasca abbiamo sempre qualcosa da fare. Non fare nulla ci sembra quasi uno spreco. Ci sentiamo in colpa. E così la nostra mente si sovraccarica di stimoli, messaggi e notizie.
Forse ha ragione chi ha scritto il muro filosofico di oggi: dovremmo calendarizzare del tempo per occuparci a non fare nulla.