Salvo rare eccezioni, oggi non ci servono i muscoli per lavorare. Perché nella maggior parte dei lavori, passiamo gran parte del nostro tempo seduti a una scrivania.
E non ci servono i muscoli neanche per spostarci. Perché abbiamo inventato le automobili, le scale mobili e la metropolitana.
Chi oggi ancora usa i muscoli è perché vuole farlo. Non perché deve farlo. Va in palestra, fa sport, predilige le scale al posto dell’ascensore, perché ha scelto di continuare a usare i muscoli.
Un domani potrebbe accadere la stessa cosa con i nostri muscoli cognitivi, ovvero con la nostra capacità di pensare.
L’intelligenza artificiale generativa potrebbe rendere obsoleti, nel giro di una decina di anni, molti dei lavori cognitivi che oggi facciamo noi.
Scrivere testi, leggere documenti, risolvere problemi, fare riassunti, prendere decisioni, analizzare dati, tradurre, pianificare, rispondere alle email, comprendere un testo…
Ed ecco allora che in un futuro, non molto lontano, ci sarà chi per lavoro rinuncerà a pensare, delegando molte delle attività che fa oggi a un’IA, e chi invece sceglierà di continuare a pensare e cercherà nuove sfide cognitive da affrontare, magari supportato da una macchina, ma senza lasciare che questa lo sostituisca.