Nella prima edizione del romanzo T.E.R.R.A. viene raccontata la storia di una ragazza che da adolescente è vittima di un episodio di bullismo e, in particolare, di revenge porn mediante una sorta di deepfake ante litteram. L’episodio si svolge nel 2002 quando Internet, la tecnologia e i social media non avevano ancora la diffusione che hanno ai giorni nostri.
Negli ultimi anni la pratica del revenge porn si è, purtroppo, sempre più diffusa diventato una piaga sociale che in molti Paesi ha richiesto la creazione di leggi varate apposta per contrastarla. A titolo di esempio, in Italia la legge è entrata in vigore il 9 agosto 2019, con il titolo di Codice Rosso.
Negli ultimi anni la pratica del revenge porn si è, purtroppo, sempre più diffusa diventato una piaga sociale che in molti Paesi ha richiesto la creazione di leggi varate apposta per contrastarla.
Come si legge sulla pagina Wikipedia dedicata, per “revenge porn” si intende la condivisione pubblica di immagini o video intimi tramite Internet senza il consenso dei protagonisti degli stessi. L’atto, già di per sé disdicevole e codardo, è oggi ulteriormente aggravato dalle moderne tecniche di deepfake che, come ha scoperto un recente studio, online viene utilizzato il 96% delle volte per realizzare video pornografici.
Ovvero per appiccicare la faccia di qualcuno, inconsapevole, al corpo di un attore o un’attrice pornografica. Sebbene questa pratica sia per lo più utilizzata per creare finti video porno con attori e attrici del grande cinema, può essere anche utilizzata per creare video finti di persone comuni e utilizzarli come strumenti di cyberbullismo.