Tanto Angie, la prima vittima presentata all’interno del romanzo T.E.R.R.A., quanto altre vittime, sono casi piuttosto palesi di persone colpite da F.O.M.O. acronimo inglese per Fear Of Missing Out, ovvero la paura di essere tagliati fuori che si manifesta nella preoccupazione, spesso ossessiva, di rimanere esclusi da esperienze o contesti che riteniamo importanti. Negli ultimi anni, sempre più persone soffrono di questa patologia e la crescita dei social network potrebbe essere una causa della sua diffusione, soprattutto tra gli adolescenti.
Negli ultimi anni, sempre più persone soffrono di FOMO e la crescita dei social network potrebbe essere una causa della sua diffusione, soprattutto tra gli adolescenti.
Recentemente, il Royal College degli psichiatri britannici ha proposto al governo di imporre ad aziende come Facebook, Google e Twitter una tassa per finanziare la ricerca sulle conseguenze negative dei social media su adolescenti e bambini. Sebbene questo fenomeno sia sempre più diffuso e sempre più allarmante, negli ultimi anni, oltre alla F.O.M.O. si sta diffondendo anche la J.O.M.O., ovvero la Joy Of Missing Out, la gioia derivante dallo stare disconnessi. Come sempre più ricerche dimostrano infatti, i social network e gli smartphone ci rendono sempre più tristi e stressati, e sempre meno produttivi. Passiamo le nostre giornate ad aspettare notifiche che non arrivano, guardare chi prende più Mi piace di noi e leggere informazioni che non ci interessano. Una volta compresi questi effetti, penso sia naturale riscoprire la gioia di stare disconnessi. Di godere delle cose che facciamo indipendentemente dalle reazioni o dagli stati delle altre persone.
A seguito della Pandemia, si è inoltre diffuso un fenomeno per certi aspetti opposto alla F.O.M.O., ovvero la F.O.G.O., acronimo per Fear of Going Out, letteralmente la paura di uscire, intesa come paura di tornare alle relazioni che un tempo caratterizzavano la nostra quotidianità. Vedersi con gli amici, partecipare a cene ed eventi, andare al lavoro o, più semplicemente, stare in mezzo agli altri.