
Il valore di una passeggiata (senza tecnologia)
A metà degli anni ’90, la Apple stava affrontando uno dei suoi momenti più difficili. Per far fronte alla crisi, il management introdusse nuovi brand, vendendo macchine molto simili tra loro ma con prezzi differenti a seconda dei mercati.
Tuttavia, nessuno di questi prodotti aiutò l’azienda californiana a risollevarsi e le sue azioni continuavano a scendere. Così, dopo una serie di fallimenti, l’allora Amministratore Delegato Amelio chiese a Steve Jobs di ritornare in Apple.
Una volta a capo della sua azienda, Jobs tagliò il numero di prodotti del 70%, focalizzandosi unicamente sui prodotti che avrebbe consigliato ai suoi amici: il Power Mac G3 e il PowerBook G3. Un anno dopo, l’azienda passò da perdite pari a più di un miliardo di dollari a un profitto di centinaia di milioni di dollari.
Per arrivare a questa scelta strategica Jobs non si rivolse a consulenti esterni, non passò il suo tempo tra riunioni o telefonate, e non si affidò neanche alla tecnologia. Ma fece il contrario:
Ogni giorno si prendeva del tempo per lunghe passeggiate, lontano da ogni distrazione, per riflettere con se stesso. E questo gli ha permesso di avere una visione chiara del problema e trovare una soluzione efficace.
Soprattutto per chi lavora con la tecnologia prendersi delle pause analogiche non è facile. Ogni giorno escono nuovi strumenti, aggiornamenti o funzioni.
Eppure è necessario. Se non diamo al nostro cervello il tempo di sedimentare i continui stimoli quotidiani, non possiamo trasformarli in idee. Rimangono delle mere distrazioni che con il tempo si traducono in ansia e sovraccarico cognitivo.
Ci sentiamo frustrati perché perdiamo il controllo dei nostri pensieri e del nostro tempo.
Oggi siamo incastrati in troppe riunioni, notifiche, messaggi, punti di vista, consigli, stimoli, progetti, possibilità — reali o apparenti.
Proviamo a seguire l’esempio di Steve Jobs. Creiamoci spazi per pensare liberamente. Sembra scontato ma non lo è.
Pensaci: quand’è stata l’ultima volta che hai fatto una passeggiata senza smartphone e quindi senza notifiche, senza telefonate, senza geolocalizzazione e senza tutte quelle distrazioni che non ci permettono di pensare con lucidità?