L’importanza di chiudere il proprio Social Ring.
Monitoriamo passi, sonno e battiti, ma quasi mai il tempo dedicato agli amici. L’idea dei Social Ring prova a rendere visibile anche questo bisogno.
78 appunti
Monitoriamo passi, sonno e battiti, ma quasi mai il tempo dedicato agli amici. L’idea dei Social Ring prova a rendere visibile anche questo bisogno.
Harvard sperimenta cloni AI dei docenti. La domanda è quali parti dell’educazione possano scalare con la tecnologia e quali acquistino valore tra persone.
I robot possono battere record umani, ma lo sport ci coinvolge per la storia, il rischio e i limiti delle persone che stanno dietro alla prestazione.
Ogni emozione ha bisogno di un nome clinico. Finiamo esausti non dalla vita, ma dall'analisi continua della vita e di noi stessi.
Debord raccontava il passaggio dall'Essere all'Avere all'Apparire. Con l'IA entriamo nella quarta fase: chi decide cosa viene generato per noi?
Oggi un errore di grammatica ci infastidisce. Domani, sommersi da contenuti generati, potrebbe diventare la prova che dietro c'è un essere umano.
Impariamo dall'imprevedibile, seguiamo le intuizioni, prepariamoci a convivere con qualcosa di più evoluto di noi: gli appunti dall'intervista a Hinton.
Žižek riconosce il proprio deepfake perché è troppo coerente. Il vantaggio umano non è pensare meglio, ma essere abbastanza folli da pensare diverso.
McConaughey ha registrato voce e immagine come marchi. Con i deepfake alla portata di tutti, la domanda è chi possiede la nostra identità digitale.
Accusiamo l'IA di bias, di consumo di risorse, di banalità. Ma è una tecnologia che nasce imparando da noi. E cambia molto più in fretta.
Negli anni Cinquanta un bambino per ogni anziano, oggi sei over 65 per ogni bambino. E non è solo un tema anagrafico, ma di mentalità.
Musk, Andrew Ng, Amodei, Mo Gawdat: otto previsioni tra utopia e distopia raccolte nell'arco di una sola settimana.
Il Financial Times misura il crollo di coscienziosità, amicalità ed estroversione nei più giovani. Tecnologia, social o pandemia: la rotta va invertita.
Dalla distruzione di Varsavia nel 1944 a oggi: una riflessione su quanto poco, come esseri umani, riusciamo a imparare dal nostro passato.
Jobs tagliò il 70% dei prodotti dopo lunghe camminate, non dopo riunioni. Senza tempo per sedimentare, gli stimoli restano solo distrazioni.
Nell'era dell'IA conterà sempre meno il Cosa facciamo e sempre più il Chi siamo, il Come, il Dove, il Quando e il Perché lavoriamo.
Interlocutori, modelli pubblicitari, medici, psicologi, colleghi: se non conta che siano reali, molti di questi ruoli passeranno agli algoritmi.
Gates dice che oggi gli avrebbero diagnosticato una condizione dello spettro autistico. Ogni bambino ha i suoi tempi: non deve essere standard.
Perplexity e ChatGPT search non cercano soltanto: analizzano e costruiscono il nostro profilo. Curare ciò che esce su di noi diventa essenziale.
Un animaletto pixelato in bianco e nero generava affetto, nostalgia e persino funerali. Se è successo con quello, sarà difficile evitarlo con l'IA.
Famiglia, amici, lavoro, internet e ora algoritmi. Oltre il 60% delle coppie si conosce online, dove un'IA decide quale profilo mostrare.
Un cameriere scorbutico o un medico distaccato sono i più facili da sostituire con una macchina. La gentilezza diventa la soft skill che protegge.
Based On A True Story: un algoritmo può simulare una storia, scriverla, raccontarla. Ma non potrà mai viverla. È lì che resta il nostro vantaggio.
Da Gates a Zuckerberg, i grandi nomi dell'IA si definiscono introversi. Ma la vera promessa è un'imprenditoria più snella, non aziende senza persone.
Il Living Apart Together è il modello di coppia stabile che vive in case separate, tra autonomia personale e intimità condivisa.
Alcuni dati che confermano quello che, a mio avviso, è il problema numero uno dell’Italia: il capitale umano.
L’ottimismo è contagioso, le persone ottimiste sono il 103% più propense a dare il meglio di sé sul lavoro e, soprattutto, tendono a proporre soluzioni e non cercare giustificazioni.
Muro filosofico #11: “Fate l’amore non le scritte sui muri” una frase che ho trovato su un palazzo a Milano.
Muro filosofico #08: “Ero in mezzo a voi ma non mi avete riconosciuto. Avete le orecchie ma non mi avete udito.” una frase che ho trovato su un muro Milano.
In un mondo (online) di cuoricini, Friends e Like, siamo offline sempre più soli, abbiamo sempre meno relazioni e, come dimostra questo grafico, ci sposiamo o fidanziamo sempre di meno.