Procrastina con una scadenza.

Viviamo nell’era della gratificazione instantanea. Siamo sempre di fretta. Non ci concediamo il tempo di pensare o elaborare un’idea. Siamo ossessionati dalla produttività. E pensiamo che procrastinare sia il nemico numero uno del nostro lavoro. Ma non è così. Procrastinare è spesso la chiave del successo. Vivere all’interno di una instant society, dove vogliamo tutto e possiamo averlo subito, sta uccidendo la nostra abilità di risolvere i problemi e la possibilità di valutare tutte le alternative che abbiamo. Tendiamo a scegliere non l’opzione migliore ma la prima. E la prima opzione non sempre è la migliore. Magari la decima è la migliore, ma dobbiamo essere in grado di sopportare il peso di valutare dieci opzioni prima di prendere la nostra decisione. La nostra storia tuttavia è piena di imprenditori, pensatori, artisti e persone che hanno avuto successo proprio grazie alla loro abilità di attendere pazientemente il miglior momento per completare il loro lavoro.

Vivere all’interno di una instant society, dove vogliamo tutto e possiamo averlo subito, sta uccidendo la nostra abilità di risolvere i problemi e la possibilità di valutare tutte le alternative che abbiamo. Tendiamo a scegliere non l’opzione migliore ma la prima. E la prima opzione non sempre è la migliore.

Leonardo da Vinci impiegò 14 anni per dipingere La Gioconda. Pete Townshend si chiuse in studio di registrazione per un mese intero per creare quei pochi secondi che si ripetono nel loop di pianoforte nell’intro di Baba O’Riley. A Charles Darwin ci vollero 20 anni per pubblicare la sua teoria dell’evoluzione. Junot Díaz, che vinse il premio Pulitzer per il suo libro La breve favolosa vita di Oscar Wao, impiegò dieci anni a scriverlo. Sergio Leone attese 13 anni prima di girare il suo capolavoro C’era una volta in America e John Turturro lavorò 12 anni al suo primo film da regista Mac. Marcel Duchamp impiegò più di 10 anni per completare la sua opera Il grande vetro e Alessandro Manzoni iniziò a scrivere i suoi Promessi Sposi nel 1821 ma finì la sua ultima versione solo nel 1842.

Si sono tutti presi il loro tempo, ma hanno tutti portato a termine la loro opera o il loro progetto. E, il più delle volte, lo hanno fatto perché avevano una scadenza. Procrastinare infatti può essere utile solo se, prima o poi, completi il tuo lavoro. Altrimenti procrastinare si trasforma in una facile scusa per non fare. Mentre le persone veramente creative fanno e consegnano sempre. Si prendono tutto il tempo che hanno, lavorano fino all’ultimo secondo a disposizione, ma alla fine consegnano un gran prodotto.

Procrastinare infatti può essere utile solo se, prima o poi, completi il tuo lavoro. Altrimenti procrastinare si trasforma in una facile scusa per non fare.

George Gershwin completò il suo capolavoro Rhapsody in Blue giusto pochi giorni prima della premiere tenutasi il 12 Febbraio del 1924, e finì di scrivere tutte le parti del piano poco prima della registrazione. Ma lo fece. Completò l’opera e la registrò. Se non avesse avuto una scadenza ci saremmo probabilmente persi una delle più grandi composizioni di tutti i tempi. Prenditi dunque tutto il tempo per generare e avere la tua idea, ma alla fine fissa una data di scadenza e consegnala.