L’impresa concentrica.
Oltre al modello piramidale e a quello commons, sta emergendo un nuovo modello d’impresa concentrica a integrazione verticale ma di stampo partecipativo.
All’interno dell’attuale contesto competitivo si stanno sviluppando nuovi modelli di business che traggono vantaggio dall’incertezza e dalla complessità dei mercati grazie a strutture snelle e flessibili che riducono i costi spostandoli su un network di Stakeholder attraverso la creazione di attività uniche e distintive, riuscendo tuttavia a mantenere i profitti e il controllo al centro: benvenuti nell’era delle imprese concentriche. Qui alcuni estratti dal libro.
7 estratti
Oltre al modello piramidale e a quello commons, sta emergendo un nuovo modello d’impresa concentrica a integrazione verticale ma di stampo partecipativo.
Viviamo l’era dell’individualità connessa dove il paradigma tipico del secondo dopo guerra, noi-la-collettività, poi mutato in io-la-individualità negli anni Ottanta e Novanta si è oggi trasformato in io-la-collettività.
Inventare e innovare sono due concetti molto differenti. Il primo si riferisce al cosa facciamo. Il secondo al come lo facciamo. Il Novecento ci ha regalato moltissime invenzioni. Oggi la tendenza sembra essere invece quella di innovare più che inventare.
L'abbondanza non utilizzata mette in luce come oggi il tema non sia tanto creare (make) o comprare (buy) le risorse di cui necessitiamo, bensì connetterle (connect).
Se da un lato la diffusione di nuove economie come la gig economy e la nascita di nuovi paradigmi come i prosumer fa aumentare i potenziali entranti e diminuire le barriere all’entrata, dall’altro lato, permette di aumentare l’offerta di collaboratori e diminuire i costi del lavoro.
I tempi di crisi sono un momento ideale per sviluppare nuove idee, perché l’innovazione, come il cambiamento, diventa un bisogno primario, una necessità.
Viviamo tempi in cui la produzione di massa sta venendo sostituita dalla produzione delle masse.