Human Reserved e Token Tax: la soluzione di Bill Gates alla minaccia numero uno al mondo, l’IA.
Bill Gates propone aree Human Reserved e una Token Tax per governare l’impatto dell’IA su lavoro, disuguaglianza e attività che vogliamo restino umane.
134 appunti
Bill Gates propone aree Human Reserved e una Token Tax per governare l’impatto dell’IA su lavoro, disuguaglianza e attività che vogliamo restino umane.
IA e crypto stanno finanziando in modo crescente la politica americana, proprio mentre quella politica si prepara a decidere come regolamentarle.
Google offre 10 milioni di dollari per dati e software di Spirit Airlines. Con l’IA, archivi operativi e conoscenza aziendale diventano un asset autonomo.
L’IA può essere vista come un investimento: il valore creato dipende meno dal costo dell’abbonamento e più da quanto impariamo a integrarla nel lavoro.
Negli Stati Uniti metà delle fatture viene pagata entro 25 giorni. In Italia una vendita può trasformarsi in denaro disponibile dopo quasi cinque mesi.
I Paesi che costruiscono l’IA non sono sempre quelli che la usano di più: il prossimo divario potrebbe separare produttori e utilizzatori di AI.
Tra ordini, fatture e ritardi, un pagamento può arrivare dopo 145 giorni. Nel frattempo chi lavora anticipa IVA e fornitori, sostenendo il costo finanziario.
La Cina vuole accelerare sull’IA senza sacrificare occupazione e stabilità sociale, riaprendo il tema di chi beneficia della produttività automatizzata.
Il costo d’uso dell’IA crolla mentre le capacità aumentano. Se l’intelligenza artificiale diventa quasi gratuita, può trasformare interi sistemi economici.
Negli USA il costo della laurea è cresciuto molto, mentre alcuni percorsi esposti all’IA mostrano un calo occupazionale. Il rendimento diventa più incerto.
Una multa troppo bassa può trasformare un divieto in un prezzo. L’esperimento degli asili di Haifa mostra come cambia il significato di una regola.
Il 95% delle imprese italiane ha meno di 9 dipendenti e una produttività in calo. Con l'IA l'agilità delle micro-imprese vale più della dimensione.
Meta taglia 8.000 posti per reinvestire in potenza di calcolo. Tra intelligenza artificiale e persone, le Big Tech stanno scegliendo la prima.
Le offerte per software engineer sono tornate a crescere. L'IA ha reso il software economico da produrre e proprio per questo la domanda esplode.
Singapore, Hong Kong ed Emirati guidano l'adozione dell'IA, l'Italia resta indietro. Quella mappa non è una sentenza: è una fotografia.
Se l'intelligenza diventa una commodity a basso costo salta la premessa su cui si regge l'economia. Cosa succede quando l'IA funziona troppo bene?
1.600 miliardi investiti nell'IA dal 2013: più del programma Apollo e del Manhattan Project. Una bolla finanziaria forse, una bolla reale no.
Dorsey licenzia quasi 4.000 persone e il titolo guadagna il 20%. Sostituire persone con l'IA sta diventando un segnale premiato dal mercato.
Prima o poi scoppierà la bolla della consapevolezza: quando ci accorgeremo che l'IA non può fare tutto e non può farlo subito.
Claude Opus 4.1 pari o migliore di un professionista nel 47,6% dei compiti. E in soli 15 mesi la performance di OpenAI è triplicata.
Mille miliardi per Musk, 300 per un solo accordo Oracle-OpenAI. L'abbondanza promessa dall'IA sarà distribuita o accentrata?
Senza un'IA europea affidiamo il nostro futuro a fornitori esterni. Più che regolare una tecnologia altrui, converrebbe crearne una nostra.
Nei lavori più esposti le competenze richieste cambiano il 66% più velocemente. Chi ha competenze in IA guadagna in media il 56% in più.
Mercato frammentato, cultura del rischio assente, burocrazia: perché l'Europa resta indietro. Non è un tema economico, è culturale e politico.
OpenAI ipotizza agenti da 2.000 a 20.000 dollari al mese. Internet era un mezzo, gli agenti sono un fine: faranno lavori da esseri umani.
Dieci anni dopo Parigi, di nuovo a Parigi. Servono accordi globali, ma il summit sull'IA somiglia più a una sfida geopolitica.
Non innovatori, non inventori: regolatori. L'Europa potrebbe costruire un nuovo modello invece di limitarsi a imporre restrizioni.
Per il Nobel Geoffrey Hinton i lavori a domanda rigida saranno sostituiti per primi, e la ricchezza prodotta dall'IA aumenterà la disuguaglianza.
Altman prevede un'era di enorme prosperità grazie all'IA. La domanda vera è chi ne godrà: tutti, oppure solo pochi privilegiati?
La regolamentazione europea dell'IA è giusta nei principi ma inefficace nella pratica. Serve una strategia globale: resta il rischio, sparisce l'occasione.