Ricchi come me.
Il Comunismo non nasce per rendere tutti i suoi esponenti poveri. Anzi nasce per distribuire la ricchezza, non la miseria.
69 appunti
Il Comunismo non nasce per rendere tutti i suoi esponenti poveri. Anzi nasce per distribuire la ricchezza, non la miseria.
In un mondo dove tutti investono il proprio tempo per creare contenuti, chi avrà il tempo per guardarli?
Muro filosofico #13: “Ancora 5 minuti” una frase che ho trovato (più volte) scritta con spray rosso sui muri di Milano.
Come dice il re dei tappeti Ray Anderson, la nostra è una tirannia intergenerazionale: le conseguenze delle nostre abitudini non le pagheremo noi ma i nostri pronipoti e i pronipoti dei nostri pronipoti.
«Non sai quello che hai fino a quando non lo hai perduto» - Joni Mitchell
«Non leggo gli annunci perché non voglio passare il tempo a desiderare cose». - Kafka
Due trend della nostra epoca: il passaggio da un consumo insensato (mindless consumption) a un consumo consapevole (mindful consumption); il passaggio da produttori di qualità a consumatori di quantità.
Spesso consumiamo e basta lasciando che il presente delle cose comprometta il futuro del pianeta.
Come è noto la pandemia sta cambiando radicalmente le nostre abitudini di vita e di acquisto. Cambia cosa stiamo comprando e come lo stiamo comprando.
Più cose gratuite avremo più dovremo essere disposti a dare. Altrimenti il modello non funziona.
Un concetto interessante e molto attuale. Quest'idea di irraggiungibile felicità che non ci permette di essere mai soddisfatti per quello che abbiamo ma vogliamo sempre di più.
Spendiamo soldi che non abbiamo per cose che non ci servono al fine di fare una buona impressione su persone di cui non ci importa niente. - Tim Jackson
Nella mitologia tibetana buddista esiste un termine molto interessante: “Hungry Ghost”, fantasma affamato, indica uno stato in cui più veniamo sfamati, più abbiamo fame.
Viviamo in un sistema costruito apposta per non farci pensare a quello che c’è dietro (e davanti) a quello che consumiamo. Ma spesso dietro c’è una storia di sfruttamento del lavoro e distruzione del pianeta e davanti una storia di inquinamento e consumismo.
Il periodo storico che stiamo vivendo sia un buon momento per mettere dei punti di domanda a quello che da tempo diamo per scontato. E una delle tante domande che possiamo farci è: ci serve davvero quello che pensiamo ci serva?
Spesso confondiamo la libertà con la varietà. La libertà è un concetto qualitativo. La varietà è un concetto quantitativo.
Il film “The Platform” mette in luce ciò che Gandhi aveva intuito quasi cento anni fa: la terra fornisce abbastanza per soddisfare i bisogni di ogni uomo, ma non l'avidità di ogni uomo
Il miglior regalo che si possa fare a un bambino è l’immaginazione. Perché quando un bambino ha il dono dell’immaginazione, tutto è un regalo.
Questo grafico mette in luce uno dei tanti paradossi del nostro paese. In Italia abbiamo una delle migliori cucine al mondo. Eppure in Italia ci sono sempre più bambini obesi. Più che in qualsiasi altro paese d’Europa.
Mi piacerebbe prendere un Nokia 3310. Ma mi sono reso conto di non potermelo permettere. Non me lo posso permettere non per motivi economici, ma per motivi socio-culturali.
I ricordi, gli affetti e la conoscenza contano molto di più di qualsiasi oggetto. E sono molto più facili da portarsi dietro, ovunque si vada.
Il documentario "Minimalism" è un ottimo esempio dell’iter necessario per lanciare un prodotto.
Da qualche anno, molte aziende stanno avendo successo ribaltando la propria offerta, ovvero dando meno a un prezzo più alto.
Veniamo da mezzo secolo di abbondanza spropositata dove l’imperativo della crescita e dell’accumulo ha guidato ogni nostra azione. Oggi abbiamo la possibilità di ridimensionare le nostro aspettative di consumo.
La Sharing Economy è l’ultima frontiera del capitalismo perché trasforma di fatto ogni proprietà in un potenziale profitto e ogni persona in un potenziale imprenditore
L'abbondanza non utilizzata mette in luce come oggi il tema non sia tanto creare (make) o comprare (buy) le risorse di cui necessitiamo, bensì connetterle (connect).
La pubblicità della 500X funziona. Ma nel 2002 tutti ricordavano il carosello Fiat e nessuno ricordava il marchio: due cose molto diverse.
Il Time dedica la copertina al burro: la scienza si era sbagliata. La storia è una continua negazione delle rivelazioni del passato.
Nel 1950 Buick prometteva di darti il senso di essere l'uomo che sei. Come se un'auto potesse farci diventare ciò che siamo.
Melius abundare quam deficere: e se l'abbondanza non fosse un bene? Il benessere ha reso il consumismo un automatismo. Tornare indietro oggi è necessario.