Niente da dire.
«Che sollievo non avere niente da dire, perché solo in quel momento c'è la possibilità di mettere a fuoco la sempre più rara cosa che potrebbe valere la pena dire.» - Gilles Deleuze
Frasi, estratti di discorsi, romanzi o saggi che ho trovato nelle mie letture.
221 appunti
«Che sollievo non avere niente da dire, perché solo in quel momento c'è la possibilità di mettere a fuoco la sempre più rara cosa che potrebbe valere la pena dire.» - Gilles Deleuze
“Non conosciamo mai il valore dell’acqua finché il pozzo non si prosciuga.” - Thomas Fuller
«Se non ottieni tutto quello che vuoi, pensa alle cose che non ottieni che non vuoi.» - Oscar Wilde.
“Il dovere del cronista non è quello di addolcire la verità ma di riferirla obiettivamente.” - Mondo Cane
Che siamo nell’ambito della letteratura, dell’arte o dell’imprenditoria non dobbiamo mai dimenticare che il nostro punto di partenza e di arrivo è il nostro interlocutore.
La parola italiana “idea” viene dal latino “idea”, che viene a sua volta dal greco “idéa”, derivato di “idêin” che significa appunto “vedere”.
«La maggior parte delle persone sbaglia. Pensa di vivere in base ai propri desideri, ma in realtà è guidata da quello di cui ha paura, quello che non vuole» - Khaled Hosseini
Un manager manages - parola inglese per amministrare - qualcosa che già esiste e la sua attitudine verso il futuro è non fallire. Un imprenditore invece entreprend - parola francese per intraprendere - nuove iniziative e la sua attitudine verso il futuro è non smettere di andare avanti e creare qualcosa di nuovo.
Guardare al futuro, non al passato sembra essere un tratto della genialità.
Secondo James Hillman, il nostro destino personale dipende da tre fattori: l’ambiente, il DNA e quello che lo psicoanalista chiama il Daimon, ovvero la nostra propensione individuale.
Il nostro mondo è un ecosistema in cui la nostra unica vera possibilità di sopravvivenza come specie è la cooperazione, la comunità e la cura, scrive l’autore americano Austin Kleon, tuttavia è guidato da persone che credono in un egosistema, gestito sulla competizione, il potere e l'interesse personale.
Il passato è un uovo rotto, il futuro un uovo da covare, scriveva il poeta francese Paul Éluard.
“Non permettere alle ferite di trasformarti in quello che non sei.” - Paulo Coelho
È così difficile dimenticare il dolore, scrive Chuck Palahniuk, ma è ancora più difficile ricordare la dolcezza.
«Non sai quello che hai fino a quando non lo hai perduto» - Joni Mitchell
“La prova più evidente che esistono altre forme di vita intelligenti nell’universo è che nessuna di esse ha mai provato a contattarci.” - Bill Watterson
Scrivere è una totale solitudine, la discesa nel freddo abisso di se stessi. - Franz Kafka
«Non leggo gli annunci perché non voglio passare il tempo a desiderare cose». - Kafka
Il nostro profilo sul social network ci rappresenta, ma, in quanto tale, è una rappresentazione di noi, non è noi. Siamo la nostra biografia su grande schermo. Chiunque può costruire la propria proposizione e diffonderla per la rete.
Come diceva Heidegger, la tecnologia non è mai neutra. E non potrebbe esserci frase più attuale di questa. La tecnologia è un mezzo attraverso cui passa una parte sempre più ingente della nostra vita.
La fiducia nell’altro è uno dei pilastri della nostra umanità. Senza di essa non avremmo cominciato a collaborare tra di noi e se non avessimo cominciato a collaborare tra di noi saremmo, probabilmente, ancora chiusi nelle nostre caverne.
Il tempo e, più in generale, la capacità di attendere, è un elemento chiave nel percorso di generazione di una nuova idea.
«La creatività si basa sulla convinzione che non c'è una particolare virtù nel fare le cose come sono sempre state fatte.» - Rudolf Flesch
Pensiamo al ruolo dei manager e a quello dei re. Entrambi hanno il compito di gestire (in inglese “to manage”) un valore. E uno degli errori più grandi che può fare un manager, così come un re, è quello di perdere il contatto con la realtà.
«Siamo sempre a casa nel nostro passato.» Una frase di Nabokov che potrebbe spiegare il dilagante senso di nostalgia che caratterizza la nostra epoca.
In un mondo di Social Media e Filter Bubble, possiamo crearci la nostra bolla di conoscenza dove ci sentiamo intelligenti, non perché lo siamo, ma perché ci circondiamo solo di persone e notizie meno intelligenti di noi. E così abbiamo l’illusione di sapere, anche quando non sappiamo nulla.
Come diceva Joan Baez, spesso l’unico antidoto alla disperazione, alla depressione o all’apatia è l’azione, o meglio la reazione. Agire. Attivarsi. Trasformare il nichilismo da passivo ad attivo.
Studiare non vuol dire guardare, e neanche leggere. Studiare vuol dire comprendere. Vuol dire capire cosa è rilevante e cosa non lo è.
Come disse la regista belga, Agnès Varda, esiste solo un’età, essere vivi. Concordo.