Prompt Injection, Virus Agentici e i rischi di un’epidemia di agenti
Prompt Injection e mind virus mostrano come istruzioni malevole possano propagarsi tra agenti AI, persistere in memoria e modificarne il comportamento.
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Prompt Injection e mind virus mostrano come istruzioni malevole possano propagarsi tra agenti AI, persistere in memoria e modificarne il comportamento.
I data center rendono visibile l’infrastruttura fisica dell’IA e avvicinano a chi la usa i costi energetici, territoriali e sociali del cloud.
Con strumenti come Claude, i lavoratori possono insegnare task alle macchine. Nascono nuove domande su competenze, proprietà e conoscenza aziendale.
Dieci agenti AI gestiscono città simulate con risultati molto diversi. L’esperimento mostra quanto modelli, strumenti e contesto influenzino l’autonomia.
La pubblicità entra nel web degli agenti AI: brand e piattaforme iniziano a progettare messaggi e dati pensati per essere letti e scelti dai bot.
Dai batteriofagi alla cybersecurity, gli agenti AI iniziano a progettare, testare e adattare nuove tecnologie con conseguenze nel mondo reale.
I Paesi che costruiscono l’IA non sono sempre quelli che la usano di più: il prossimo divario potrebbe separare produttori e utilizzatori di AI.
Alla UNAM l’IA entra negli esami sia come possibile strumento per barare sia come sistema di controllo, riaprendo il tema di cosa valutiamo davvero.
Smartphone e feed assorbono la nostra attenzione fino a renderci presenti fisicamente ma assenti mentalmente, anche nei momenti che contano di più.
L’IA può alleggerire l’organizzazione familiare, ma cosa succede quando entra anche nel tempo condiviso e nelle relazioni con i nostri figli?
Cinque principi di GEO per rendere contenuti e siti più leggibili dalle IA: densità fattuale, dati strutturati, FAQ, autorevolezza e citabilità.
Come funziona il Gauntlet Loop, quando conviene usarlo e perché i processi agentici troppo complessi possono trasformarsi in over-prompting.
Una causa contro OpenAI riapre il tema della fiducia in ChatGPT, soprattutto quando le risposte influenzano decisioni su salute, sicurezza e denaro.
Il costo d’uso dell’IA crolla mentre le capacità aumentano. Se l’intelligenza artificiale diventa quasi gratuita, può trasformare interi sistemi economici.
Smartphone e social per bambini sono ancora considerati normali, ma nuove leggi europee e internazionali mostrano che questa normalità sta cambiando.
Dalla battaglia di Lipsia all’IA, una catena di deleghe può perdere contesto. Automatizzare richiede istruzioni, criteri e controllo della comprensione.
La vergogna prometeica di Günther Anders torna attuale con l’IA: il rischio è giudicare l’essere umano con criteri di efficienza propri delle macchine.
I limiti a 5 ore e settimanali sono condivisi tra Claude.ai, Claude Code e Cowork. Sei accorgimenti per non restare bloccati sul più bello.
Secondo Jared Cooney Horvath la Gen Z è la prima generazione a peggiorare su attenzione, memoria e alfabetizzazione rispetto alla precedente.
Cowork è la modalità agentica di Claude: esegue codice, naviga e lavora sulle cartelle del computer. Installazione, usi e regole di sicurezza.
Deep Research, GPT, agenti e skill non sono funzioni accessorie. Usare ChatGPT come nel 2022 significa avere quattro anni, cioè quaranta, di ritardo.
Memoria, istruzioni, Projects, Skills: insegnare alla macchina chi siamo richiede mezz'ora la prima volta, ma cambia tutto il resto.
Excel dà lo stesso risultato a parità di input, l'IA no. Usiamo il generativo per esplorare e sintetizzare, il deterministico per calcolare.
A nove anni un bambino non ha bisogno di uno smartphone. Lo regaliamo perché ha senso farlo o solo perché lo fanno tutti gli altri?
I risultati PISA e INVALSI calano da anni e il sovraccarico digitale c'entra. Il problema è aver messo la tecnologia al centro senza un perché.
Dal 2023 con GPT-3 su Playground e dieci studenti alla 42ª edizione con quasi 4.000. Tre anni che in termini tecnologici sembrano tre decadi.
Usare Claude come si usava Google nel 2020 significa sfruttarne il 20%. Cinque funzioni che cambiano davvero il modo di lavorare.
Non serve programmare, serve organizzare il lavoro come codice: modulare, tracciabile, riutilizzabile, con una sola fonte per ogni processo.
Claude Design cura di più l'estetica e le funzioni ma consuma molti token. Dall'idea al prototipo al codice, tutto nello stesso ecosistema.
L'IA è la prima tecnologia che non si adatta a noi: siamo noi ad adattarci. Non stiamo più adattando lo strumento alla mano, ma la mano allo strumento.